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Fisco

Cgia di Mestre: metà del conto di Imu e Tares alle imprese


Le prime scadenze già a metà dicembre


FTAOnline, Milano 12 Dic 2013 - 18:19

Il prossimo 16 dicembre potrebbe mettere ancora in difficoltà le imprese per le scadenze fiscali attese. L'Agenzia delle Entrate riscuoterà infatti la Tares e la seconda rata dell'Imu e, secondo le valutazioni della Cgia di Mestre, proprio le aziende potrebbero dover pagare più di metà del gettito complessivo.

La deducibilità dell'Imu potrebbe non bastare
A Mestre hanno fatto i calcoli in vista del prossimo 16 dicembre. Pare che tra conguaglio della Tares e seconda rata dell'Imu il gettito atteso da Stato e Comuni arrivi a 15,8 miliardi di euro, dei quali almeno la metà finirebbe per ricadere sulle imprese.
L'Associazione degli artigiani e delle piccole imprese Mestre Cgia esprime preoccupazione per questi dati e sottolinea che, conti alla mano, la deducibilità parziale dell'Imu prevista per gli immobili strumentali dell'impresa potrebbe non bastare a coprire i rincari programmati in precedenza.
In pratica i pagamenti Imu per questi immobili saranno deducibili dalle imposte sui redditi (Ires o Irpef, non Irap) per il 30% nel 2013 e il 20% nel 2014, ma, secondo la Cgia, non faranno che alleggerire in parte gli aumenti lineari imposti al valore fiscale di capannoni, alberghi e centri commerciali previsti per il 2013 con il decreto "Salva Italia".

C'è anche il rischio Tares
Il conguaglio Tares rischia inoltre di appesantire ulteriormente il Natale delle pmi italiane. La Cgia di Mestre ha infatti calcolato che, nei comuni che non hanno replicato la Tarsu (usata fino all'anno scorso) e sono passati alla Tares, la tassa sui rifiuti potrebbe finire per gravare pesantemente sugli esercizi commerciali. Il gettito ammonterà ad almeno 4 miliardi di euro, ai quali va aggiunto 1 miliardo di euro di maggiorazione sia proprietari che occupanti dovranno versare allo Stato.

 


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