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Fisco

Unimpresa, le aziende si indebitano per pagare le tasse


Crisi e pressione fiscale costringono le imprese a indebitarsi per sopravvivere


FTAOnline, Milano 08 Mag 2014 - 17:48

Il 68% delle micro, piccole e medie imprese in Italia è costretto a chiedere dei finanziamenti per riuscire ad onorare le scadenze fiscali. Lo rivela un sondaggio del Centro studi Unimpresa, secondo il quale  gli imprenditori si rivolgono agli istituti di credito soprattutto a causa dell’Imu e della Tasi.

Le imprese strette nella morsa tra fisco e crisi
Ben più della metà delle imprese italiane chiede insomma un prestito in banca e, mentre la crisi internazionale continua a mordere, il fisco diventa sempre più esigente fino a spingere le aziende a chiedere dei finanziamenti per rispettare le scadenze.

Il sondaggio del Centro studi Unimpresa condotto fra le oltre 120.000 imprese associate indica anche che, alla fine del marzo 2014, sono state complessivamente più di 81.600 le imprese associate che si sono rivolte alle banche per ottenere la liquidità necessaria a far fronte alle scadenze fiscali. In cima alla lista dei balzelli che pesano sull’attività imprenditoriale c’è l’Imu (l’imposta municipale unica) seguita dalla Tasi in vista della quale già sono arrivate le prime richieste di credito da parte delle imprese.
Unimpresa ha calcolato che i nuovi prestiti che serviranno alle imprese per pagare le tasse ammontano a circa 7 miliardi di euro.

Per l’associazione delle imprese guidata da Paolo Longobardi si rischia un circolo vizioso che non è vantaggioso per nessuno.

 


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