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Fisco

L'Italia scende dalla macchina, colpo per il Fisco


Consumi petroliferi in forte calo e il gettito fiscale ne risente


FTAOnline, Milano 24 Gen 2014 - 17:42

L'intero comparto automobilistico – dai produttori di autovetture ai rivenditori, passando per chi commercia carburante – attraversa un momento di forte difficoltà con immediate ricadute anche sulle casse statali. Come fa sapere l'Unione petrolifera, il 2013 è stato un anno di contrazione per i suoi affiliati e la riduzione dei consumi petroliferi si è risolta anche in quasi un miliardo di euro di mancato gettito fiscale .

Meno consumo di carburante meno gettito per lo Stato
Meno immatricolazioni di auto, meno carburante acquistato: nel 2013 gli automobilisti italiani hanno tirato al risparmio. Chiari, in questo senso, sono i dati diffusi dall'Unione petrolifera: rispetto al 2012, durante l'anno passato i consumi petroliferi hanno evidenziato un calo del 5,2% risultando pari a circa 60,9 milioni di tonnellate.


Nel dettaglio, la vendita di benzina ha accusato una flessione del 4,8%, mentre per il gasolio il calo delle vendite è stato del 2,7% (per converso in crescita i consumi di gpl e di lubrificanti, con un brillante +14,3%). In questo caso, sarà immediato l'effetto della variazione delle abitudini di consumo degli italiani sulle casse pubbliche. Secondo le stime elaborate dall'Unione petrolifera, i minori consumi comporteranno per lo Stato una riduzione del gettito fiscale (accise + Iva) pari a 970 milioni di euro, includendo nella quota anche il consumo di gpl auto. In questo crollo, particolarmente marcato l'arretramento degli introiti derivanti dalle accise: -2,6% rispetto al 2012 (415 milioni di euro).

 


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