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Fisco

Adesso le cartelle pazze si fermano con un clic


Equitalia introduce la modalità telematica di richiesta di sospensione del pagamento


FTAOnline, Milano 07 Feb 2014 - 18:46

Da questa settimana, le cartelle pazze di Equitalia possono essere bloccate anche con un clic. La società di riscossione ha infatti attivato sul proprio sito internet una apposita sezione da cui avvalersi del servizio telematico di richiesta di sospensione del pagamento.

Come funziona

La richiesta di sospensione online, che si va ad aggiungere alle altre modalità di presentazione della domanda (allo sportello, via fax, via e-mail o tramite ricevuta di ritorno), può essere presentata quando le somme richieste con la cartella esattoriale sono state interessate da:

  • provvedimento di sgravio emesso dall’ente creditore;
  • sospensione amministrativa (dell’ente creditore) o giudiziale
  • sentenza che abbia annullato in tutto o in parte la pretesa dell’ente creditore, emesse in un giudizio al quale il concessionario per la riscossione non ha preso parte;
  • un pagamento effettuato, prima della formazione del ruolo
  • qualsiasi altra causa di non esigibilità del credito.

Per completare la procedura prevista, è necessario allegare al modulo compilato per via telematica:

  • la cartella di pagamento e/o altro atto della procedura cautelare ed esecutiva per il quale si vuole chiedere la sospensione;
  • la documentazione che giustifica la richiesta di sospensione (es. copia del pagamento, sospensione giudiziale o amministrativa, sentenza favorevole, etc);
  • un documento di identità;
  • la dichiarazione sostitutiva di certificazione (ai sensi dell'art. 46 D.P.R.445/2000) per le persone giuridiche.

 

Per la formulazione della domanda di sospensione, ovviamente, rimangono validi i termini temporali in vigore per le altre modalità di presentazione della richiesta, vale a dire i 90 giorni dalla ricezione della cartella esattoriale.

Se dopo 220 giorni dalla presentazione della domanda l’ente creditore non dà alcun riscontro, le somme contestate vengono annullate di diritto.

 


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