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Fisco

Finanziaria 2008 le nuove finestre per andare in pensione


Approvato in via definitiva dal Parlamento il provvedimento sul Welfare inizierà a dare i suoi frutti con l'anno nuovo, sostituendo definitivamente lo scalone


01 Feb 2008 - 10:06

Approvato in via definitiva dal Parlamento il provvedimento sul Welfare inizierà a dare i suoi frutti con l’anno nuovo, sostituendo definitivamente lo scalone (passaggio secco da 57 a 60 anni dell'età minima per la pensione di anzianità) con un aumento graduale dell'età di pensionamento

Si chiude dunque la possibilità di uscita dal lavoro con una pensione di anzianità per i 57enni: dal primo gennaio infatti si apre la penultima finestra per l'uscita dal lavoro prima dell'avvio delle nuove regole per il pensionamento anticipato. Con l’anno nuovo si andrà in pensione a 58 anni e non più a 60 come previsto dalla legge Maroni. L'età media aumenterà progressivamente durante gli anni successivi, fino ad arrivare nel 2013 a “quota 97” (sommatoria tra età e contributi) con età minima a 61 anni.

Potranno andare in pensione all'inizio dell'anno prossimo i lavoratori dipendenti con 57 anni di età e 35 di contributi che hanno maturato i requisiti entro il 30 settembre mentre chi li matura entro la fine del 2007 potrà uscire dal lavoro ad aprile 2008.

Queste le opzioni a disposizione di chi desidera valutare la data della propria “pensionabilità”:

2008:

  • Entro il 30 giugno : 58 anni di età + 35 di contributi va in pensione al 01.01.2009
  • Entro il 31 dicembre: 58 anni di età + 35 di contributi va in pensione al 01.07.2009

2009:

  • Entro il 30 giugno: 58 anni di età + 35 di contributi va in pensione al 01.01.2010
  • Entro il 31 dicembre: 59 anni di età + 36 di contributi va in pensione al 01.07.2010

2010:

  • Entro il 30 giugno: 59 anni di età + 36 di contributi va in pensione al 01.01.2011
  • Entro il 31 dicembre: 59 anni di età + 36 di contributi va in pensione al 01.07.2011

2011 e seguenti:

  • Entro il 30 giugno: 60 anni di età + 36 di contributi va in pensione al 01.01.2012
  • Entro il 31 dicembre: 60 anni di età + 36 di contributi va in pensione al 01.07.2012
  • Entro il 30 giugno: 60 anni di età + 36 di va in pensione al 01.01.2013
  • Entro il 31 dicembre: 60 anni di età + 36 di contributi va in pensione al 01.07.2013
  • Entro il 30 giugno: 61 anni di età + 36 di contributi va in pensione al 01.01.2014
  • Entro il 31 dicembre: 61 anni di età + 36 di contributi va in pensione al 01.07.2014

Le finestre raddoppiano invece per chi raggiunga quota 97 (40 di contributi + 57 di età) e per quanti arrivino ai 65 anni (uomini, e 60 per le donne) con almeno 20 anni contributivi: si potrà entrare in pensione a luglio, ottobre, gennaio e aprile dell’anno dopo.


Dal 2008 secondo il provvedimento sul welfare appena approvato, le finestre saranno dunque ridotte dalle quattro attuali (gennaio, aprile, luglio e ottobre) a due (gennaio e luglio) e resteranno in vigore le quattro finestre solo per i pensionamenti di anzianità con 40 anni di contributi e saranno introdotte quattro finestre anche per quelli di vecchiaia (65 anni per gli uomini, 60 per donne).


Per gli autonomi si richiede dal 2008 che i requisiti anagrafici e contributivi siano raggiunti un anno (anziché sei mesi) prima della finestra di uscita.


 

 


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