Cookie
Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione di terze parti per proporti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra cookie policy. Cliccando su “Continua” o proseguendo nella navigazione acconsenti all’utilizzo di tali cookie.
 
Fisco

Italia regina del “sommerso”


In Italia si evade per una cifra stimabile attorno ai 346 mld di euro all’anno.


FTAOnline, Milano 13 Feb 2013 - 10:30

L’economia sommersa in Italia è risultata circa il doppio di quella di Francia e Germania.
L’Italia presenta un’economia sommersa del 21,4% del prodotto interno lordo, pari a 346 miliardi di euro l’anno. Le imposte sottratte all’erario sono nell’ordine dei 181,7 miliardi di euro l’anno conteggiando sia quelle dirette che indirette. È quanto emerge da un’indagine presentata dall’Associazione Contribuenti Italiani.

L’Italia prima per evasione fiscale in Europa
L’evasione fiscale si conferma uno dei mali peggiori dai quali è affetto il nostro Paese. Non soltanto per la crescita di questo fenomeno (+15,3% nel 2012) ma anche e soprattutto perché l’economia sommersa nel nostro Paese non ha eguali rispetto al resto d’Europa.
E’ quanto emerge da un’indagine presentata dall’Associazione Contribuenti Italiani che, nel dettaglio, evidenzia come l’Italia presenti un’ economia sommersa del 21,4% del PIL pari a 346 miliardi di euro all’anno. Le imposte sottratte all’erario sono nell’ordine dei 181,7 miliardi di euro l’anno conteggiando sia quelle dirette che indirette.

L’evasione fiscale risulta essere il doppio di quella di Francia e Germania. Nella speciale classifica delle economie sommerse, spiega la nota di Contribuenti.it, l’Italia è seguita dalla Grecia con il 19,2%, Romania con 19,1%, Bulgaria 18,5%, Slovacchia 17,6% e Cipro 17,2%. Tra le regioni nelle quali sono aumentati numericamente gli evasori fiscali vi è la Lombardia con il trend più elevato di crescita del nero (+16,1%). Secondo e terzo posto spettano rispettivamente al Veneto con + 15,9% e alla Valle d'Aosta con +15,7%.  A seguire il Lazio con +15,5%, la Liguria con +15,4%, il Piemonte con 15,3%, il Trentino con 15,1%, la Toscana con +14,6%, le Marche con +14,2%, la Puglia con +12,3%, la Sicilia con +11,7%, l’Emilia Romagna con +11,4%, la Campania +8,1 % e l’Umbria con +8,0%. La Lombardia, anche in valore assoluto, ha fatto registrare il maggior aumento dell’evasione fiscale: in percentuale, il dato lombardo aumenta, nel 2012, di circa il 16,3%.
A livello territoriale l’evasione è diffusa soprattutto nel Nord Ovest (32,5% del totale nazionale), seguito dal Nord Est (28,2%). dal Centro (21,1%) e Sud (18,2%).

Grandi evasori
Tra i principali evasori vi sono gli industriali (32,5%) seguiti da bancari e assicurativi (32,4%), commercianti (10,7%), artigiani (9,5%), professionisti (7,6%) e lavoratori dipendenti (7,3%).
Cresce anche il lavoro sommerso.  L’esercito di lavoratori in nero è composto da circa 2,9 milioni di persone, molti dei quali extracomunitari ed in particolare di nazionalità cinese. In tale categoria sono compresi anche 850.000 sono lavoratori dipendenti che fanno il secondo o il terzo lavoro. Si stima un’evasione d’imposta pari a 34,3 miliardi di euro.
In aumento anche l’economia criminale realizzata dalle grandi organizzazioni mafiose italiane e straniere (Russia e Cina in testa), che nel nord Italia è cresciuta del 18,7%. Si stima che il giro di affari non “contabilizzati” produca un’evasione d’imposta pari a 78,2 miliardi di euro l’anno.

 


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.

Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.