Cookie
Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione di terze parti per proporti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra cookie policy. Cliccando su “Continua” o proseguendo nella navigazione acconsenti all’utilizzo di tali cookie.
 
Fisco

Detrazione farmaci, regole in “pillole”


Per ottenere la detrazione fiscali dei medicinali galenici serve la fattura


FTAOnline, Milano 11 Set 2009 - 09:17

Scontrino parlante più “discreto” dallo scorso maggio. Con le nuove regole approvate dal Garante della privacy infatti la detrazione dei farmaci potrà essere effettuata senza necessariamente indicare il nome del farmaco sulla ricevuta di pagamento. Al posto del nome del farmaco basterà dunque che sia indicato l numero di autorizzazione all'immissione in commercio (quello rilevato dal codice a barre).

Il caso dei galenici

Nel caso di quei medicinali tradizionali preparati dal farmacista in farmacia (come la tintura di iodio o il talco mentolato) secondo le indicazioni della farmacopea ufficiale della Repubblica Italiana, l’iter di detrazione fiscale è un po’ diverso.

Per ottenere lo sgravio infatti occorre che i farmacisti emettano regolare fattura. Gli scontrini fiscali dei farmaci galenici non sono "parlanti" perché mancano di tutte le indicazioni richieste ai fini degli sconti fiscali, e in particolare sono sprovvisti del codice a barre che consente la lettura ottica da parte del registratore di cassa. Per usufruire delle detrazioni, quindi, è necessario che il farmacista rediga una fattura in cui siano indicati la dicitura "farmaco" per la natura del prodotto, la dicitura "preparazione galenica" per la qualità dello stesso, il numero di confezioni acquistate e il codice fiscale del cliente.

L'Agenzia delle Entrate, facendo seguito alla circolare 40 del 30 luglio 2009, con risoluzione n. 218 del 12 agosto scorso ha precisato che, ai fini della specificazione in fattura della natura del bene è sufficiente l'indicazione di "farmaco" o "medicinale" e, per la specificazione della qualità, l'indicazione di "preparazione galenica".

Si ricorda che anche per i prodotti galenici quindi non è necessario fare alcun riferimento alla malattia che il prodotto è destinato a curare, in modo da rispettare la privacy di chi acquista.

Come chiarisce Altroconsumo, quando capita di farsi preparare un farmaco direttamente dal farmacista occorre farsi redigere dal farmacista una fattura, in cui viene indicata:

  • la dicitura "farmaco" per la natura del prodotto;
  • la dicitura "preparazione galenici" per la qualità dello stesso;
  • il numero di confezioni acquistate;
  • il codice fiscale dell'acquirente.

 

 


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.

Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.