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Fisco

Bonus Fiscale Ristrutturazioni


Diversi gli interventi soggetti a detrazione, tra cui le opere di manutenzione e riqualifica degli stabili, le spese sostenute dai condomini per la messa in sicurezza, il risparmio energetico


25 Feb 2008 - 10:24

Nonostante la riduzione dal 41 al 36%, lo sconto fiscale per le spese di recupero del patrimonio edilizio non cessa di raccogliere consensi. A rendere ancora più appetibile la detrazione su opere di carattere edilizio ad uso abitativo privato anche la diminuzione dell’accisa sul valore aggiunto (Iva) dal 20 al 10%. Non bisogna dimenticare però che lo sconto si applica su un ammontare complessivo di spesa non superiore ai 48.000 euro.

Diversi gli interventi di ammodernamento soggetti a detrazione, tra cui le opere di manutenzione e riqualifica degli stabili, le spese sostenute dai condomini per la messa in sicurezza, il risparmio energetico, la prevenzione degli incidenti domestiche e l’eliminazione di barriere architettoniche. Stando a quanto stabilito a norma di legge il bonus scatta senza ombra di dubbio per tutte le opere di:

  • Demolizione e fedele ricostruzione
  • Tecnologia per la sicurezza in casa: si intendono tutte le spese di acquisto e installazione di impianti di videosorveglianza, allarme e dispositivi di rilevazione ad esclusione delle spese contrattuali con i servizi di vigilanza. Vengono inoltre ricomprese in questa categoria le spese per la prevenzione degli infortuni domestici, tra cui la manutenzione delle reti gas ed elettriche.
  • Realizzazione di impianti e facilitazioni per disabili, in cui vengono incluse le spese di sostituzione di sanitari da bagno, di eliminazione di gradini, di ampliamento di porte e realizzazione di servoscala, realizzazione di ascensori,
  • Digitale terrestre e satellitare per lo stabile: sono oggetto di agevolazione fiscale tutte le spese di adeguamento alla televisione satellitare o al digitale terrestre compresa la cablatura dell’edificio.
  • Risparmio energetico, dove si intendono interventi di sostituzione per il miglioramento dell’impianto di riscaldamento (purchè porti un risparmio energetico non inferiore al 20%) e la coibentazione delle pareti purché portino ad un contenimento del fabbisogno energetico del 10%;

Nel caso di compravendita dell’immobile poi, se il venditore ha sostenuto parte delle spese di ristrutturazione spetterà solamente all’acquirente beneficiare del diritto di detrazione mentre nel caso di decesso lo sconto fiscale si applicherà a pieno diritto agli eredi.

Per accaparrarsi il bonus ristrutturazioni però è necessario rispettare alcune semplici regole: il contribuente (comproprietario o detentore, amministratore condominiale o condomino) deve necessariamente, prima dell’inizio degli interventi, inviare per raccomandata il Modello di comunicazione di inizio lavori, debitamente compilato, al Centro Operativo di Pescara, Via Rio Sparto 21-65129 e accertarsi di effettuare i pagamenti per i lavori di ristrutturazione solo tramite bonifico bancario da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario dell'agevolazione e la partita IVA o il codice fiscale dell'impresa beneficiaria del bonifico. Ci si dovrà inoltre accertare che la ditta che esegue i lavori evidenzi in fattura, in maniera distinta, il costo della manodopera riferito alla singola unità immobiliare.

 


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