Sconto di due centesimi sul carburante

Uno sconto di 2 centesimi al litro sul carburante è stato deliberato il 7 marzo scorso dal Ministero dello Sviluppo Economico



16 Apr 2008 - 10:30
Sconto di due centesimi sul carburante

Uno sconto di 2 centesimi al litro sul carburante è stato deliberato il 7 marzo scorso dal Ministero dello Sviluppo Economico. La riduzione riguarda le accise e verrà definitivamente resa operativa con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento, che avrà applicazione immediata.

Bonus fiscale

Il testo - un decreto interministeriale firmato il 7 marzo scorso dal ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani e dal vice ministro dell’Economia, Vincenzo Visco - attua quanto previsto in Finanziaria, all’articolo 1. Si mette in campo un meccanismo compensativo, che scatta quando il prezzo medio del petrolio nel periodo preso a riferimento ha superato di 2 centesimi quello fissato nel Dpef, pari a 71 dollari al barile. In questo caso viene restituito ai cittadini, attraverso un “taglio” temporaneo dell’accisa, il surplus di Iva generato dell’aumento dei prezzi internazionali del greggio.

Stando a quanto stabilito in linea generale la Finanziaria 2008 il governo può intervenire ogni tre mesi sui prezzi del carburante.

La compensazione fiscale stabilita dal governo serve dunque a riequilibrare le maggiori entrate pubbliche ottenute in termini di Iva (162 milioni di euro nei soli mesi di gennaio e febbraio).

Lo sconto di 2 centesimi (1,1 centesimi effettivi a litro) per litro di benzina o chilogrammo di Gpl sarà valido fino al 30 aprile prossimo. Viene inoltre azzerata l’accisa sul gas naturale.

Federconsumatori esorta a liberalizzare il sistema della distribuzione, consentendo a ogni distributore di “comprare direttamente dal mercato almeno il 50 per cento dei carburanti che eroga e non, come oggi, vincolando completamente l’erogazione alla compagnia di bandiera di appartenenza”. Questo permetterebbe “un abbattimento dei prezzi dei carburanti di almeno 6-7 centesimi al litro”.

Il costo del carburante

Il prezzo finale dei carburanti è la sommatoria di due componenti, quella fiscale e quella industriale. La componente fiscale in Italia è costituita dall’accisa e dall’IVA, che si applica, nella misura del 20%, sia alla componente industriale che all’accisa.

La componente industriale invece comprende il costo della materia prima (quotazione Platts Cif High Med26) da un lato e il margine lordo (stoccaggio, distribuzione primaria e secondaria, vari altri costi di produzione e distribuzione nonché il margine del gestore e il margine industriale) dall’altro che si aggirerebbe intorno al 10, 15% del prezzo finale.

Le accise applicate al carburante sono il frutto di provvedimenti “una tantum”, in genere attivati in coincidenza a guerre o disastri naturali.

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