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Fisco

Cuneo Fiscale 2019: cos’è e perché la riduzione è essenziale

FTA Online News, Milano  29 Gen 2019 - 17:15

Incentivi fiscali per le imprese: cos’è il Cuneo Fiscale e perché è essenziale la sua riduzione? Come cambierebbe il costo del lavoro?



Per creare nuovi posti di lavoro è necessario implementare incentivi per le imprese che siano significativi e soprattutto strutturali come mezzo di contrasto al peso del cuneo fiscale sul costo del lavoro ancora troppo alto rispetto alla media dei paesi OCSE.

Il cuneo fiscale che cos’è

Il cuneo fiscale è la somma delle imposte indirette, dirette e dei contributi che gravano sui redditi dei lavoratori e dei datori di lavoro.
Potremmo dire, in sintesi, che il cuneo fiscale è la differenza tra quanto costa un lavoratore all’azienda e quanto il lavoratore percepisce in busta paga.
È fondamentale quindi, che questo indicatore si abbassi per rendere più competitive le imprese e dare maggior potere d’acquisto ai lavoratori.

Il rapporto Taxing Wages


Secondo Taxing Wages, il rapporto annuale che mette a confronto gli oneri e le tasse a carico di imprese e lavoratori in 35 paesi Ocse, l’Italia è al terzo posto con il 47,7% seguita a ruota da Francia (47,6%) mentre peggio del nostro Paese fanno solo Belgio (53,7%) e Germania (49,7%) ma mentre per Francia e Germania il valore è in diminuzione, per l’Italia è cresciuto (era al 46,6% nel 2008).
Francia e Germania sono intervenute rispettivamente abbassando la componente fiscale e i costi a carico delle imprese mentre latitano interventi da parte del nostro esecutivo da parecchio tempo.
Che cosa chiedono a proposito le imprese?

Le imprese servono incentivi strutturali e attenzione

"Confermiamo tutte le nostre perplessità in relazione a una misura che sembra troppo vicina a un sussidio statale e da sola non basta a creare nuova occupazione. Per le aziende è fondamentale avere incentivi significativi e soprattutto strutturali: ciò che impedisce, di fatto, la creazione di nuovi posti di lavoro è il peso del cuneo fiscale ed è su quello che il governo deve intervenire quanto prima".
È questa la posizione espressa da Unimpresa nelle persona del suo presidente, Giovanna Ferrara, nel contesto dell’approvazione del Reddito di cittadinanza.
Un provvedimento che le imprese, secondo un sondaggio a campione condotto dall’Associazione, favorirebbe il lavoro nero.
Se infatti la somma del reddito di cittadinanza e della paga in nero potrebbe essere superiore alla paga regolare con un risparmio per i datori di lavoro "compiacenti", in termini di costo del lavoro, che va dal 30% al 60%. Insomma, è interesse di tutti evitare che si vada verso l’illegalità e la perdita di competitività ma bisogna fare presto.

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