Bonus bancomat 2021: il cashback cambia volto

Il Governo corregge il tiro rispetto a chi ha diritto a usufruire del bonus legato al bancomat



FTA Online News, Milano, 23 Ago 2021 - 11:30

Il bonus cashback cambia volto indirizzandosi verso una platea di cittadini più ristretta e coinvolgendo direttamente i dispositivi elettronici di pagamento e le commissioni applicate.
Vediamo nel dettaglio di che si tratta, chi ne può beneficiare e quali sono gli eventuali requisiti.

 

Bonus bancomat 2021: cambiano i destinatari e le agevolazioni

Il Governo ha messo in opera un nuovo incentivo per stimolare la nostra economia che risente ancora delle conseguenze della pandemia legata al Coronavirus.

Di che tipo di bonus di tratta e quali sono le differenze rispetto al bonus varato dal precedente Governo?
La prima e la più importante differenza del Bonus bancomat rispetto al Bonus cashback è che questo è rivolto ai soggetti esercenti attività di impresa e professione e quindi titolari di Partita IVA.

Il suo “raggio d’azione” si esercita attraverso la concessione di due crediti di imposta a beneficio di tutti gli esercenti che decidano di dotarsi di strumenti di pagamento elettronico.

Il primo arriva fino a un massimo di 160 euro per tutti coloro i quali decidano di munirsi di un POS o acquistandolo o noleggiandolo mentre il secondo, che può arrivare fino a 320 euro, spetta a chi decida di dotarsi di ulteriori strumenti elettronici che consentano anche la memorizzazione telematica della relativa documentazione contabile.

Per la determinazione del bonus vale il perimetro del fatturato: entro i 200.000 euro si avrà diritto al rimborso del 100% e superata tale soglia (entro il milione di euro) si potrà godere del 70%.
Il caso in cui il fatturato sia compreso tra 1 e 5 milioni di euro il rimborso sarà del 40%.

 

Bonus bancomat 2021: come fare per ottenerlo? Esiste un termine?

Diversamente rispetto a quanto è accaduto rispetto al Cashback non è necessario presentare alcuna domanda né esiste una particolare procedura da seguire per richiedere le agevolazioni previste.

Le attività interessate potranno richiedere il credito d’imposta durante la presentazione dei redditi fornendo, tramite il sostituto di imposta, i documenti relativi alle spese di utilizzo del Pos e degli altri dispositivi connessi.

È necessario sottolineare però che entrambi i crediti non concorrono all’aumento del reddito e potranno essere utilizzati solo in compensazione una volta che la spesa sia stata effettuata.

 

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