Il mercato dei Fondi quotati: “In due anni il grande salto”

Pasquale Piccinocchi, Business Development Manager di Analysis, punta su un rapido sviluppo dei fondi quotati. «Con MiFID II anche le case di gestione più importanti utilizzeranno un canale che presenta vantaggi per tutti»



The Van, 13 Dic 2018 - 11:25

«Borsa Italiana in questi due anni ha apportato continui miglioramenti al segmento dei fondi quotati, tenendo sempre in conto le indicazioni delle case prodotto e svolgendo, così, un ruolo importante di informazione e sollecitazione verso il mondo bancario. Difficile chiedere di più. Credo che le dimensioni di questo mercato siano destinate ad aumentare, anche sensibilmente, nel prossimo biennio». Una lunga premessa, questa, che certifica l’ottimismo di Pasquale Piccinocchi, Business Development Manager di Analysis, società provider di dati che opera a 360 gradi nel mondo finanziario.

piccinocchi big

Pasquale Piccinocchi, prima di addentraci nel segmento ATFund, ci presenti la sua società.

«Analysis nasce nel 1986 come provider di dati. Nei primi anni ci siamo occupati soprattutto di prodotti obbligazionari, segmento nel quale siamo ancora leader. Le competenze sono poi cresciute abbracciando azioni, indici, ETF e fondi per poi arrivare allo sviluppo di alcune piattaforme: “eXact Suite 4.0”, web based e personalizzabile, è la versione più attuale del nostro programma per la gestione, analisi e reporting di portafogli aggregati multi-asset. Da alcuni anni grazie alla collaborazione con CRIF, società leader nei sistemi di informazione creditizia, abbiamo dato vita a “eXact Real Estate”, piattaforma per l’analisi del patrimonio immobiliare del cliente, e ora stiamo portando a termine la soluzione “eXact Pianificazione Successoria”. In tutti i nostri progetti ci occupiamo dello studio, della raccolta e della classificazione dei dati, analizzandoli e valutandoli da diversi punti di vista, generando report approfonditi e dettagliati. All’interno di questo mondo i fondi quotati rappresentano un mercato interessante».

Da cosa dipende questa fiducia sullo sviluppo del mercato ATFund?

«Credo che non sia ancora stata capita la portata del cambiamento generato da MiFID II congiuntamente al riconoscimento del servizio di consulenza finanziaria. Qualcosa, però, sta accadendo. Il servizio di consulenza finanziaria, declinato in diverse accezioni come la consulenza patrimoniale o quella evoluta, apre i confini all’offerta del servizio su ogni tipo di asset dei clienti e in qualsiasi contesto. Faccio un esempio: grazie al servizio di consulenza, il cliente può ricevere il servizio da un professionista di una determinata rete senza diventarne per forza cliente, evitando quindi il trasferimento di quote, portafogli e liquidità. Inoltre, il consulente tenderà a indicare alla propria clientela le tipologie di investimento meno costose.  E dove si trovano oggi alcuni dei fondi con le fee meno care per il cliente? Su Borsa Italiana. Per questo credo che anche le case di gestione più importanti possano essere interessate a essere presenti sul mercato dei fondi quotati».

Proprio riguardo al mercato dei fondi quotati, di che cosa vi siete occupati?

«Ne abbiamo seguito la crescita attraverso la copertura dei dati di tutti i fondi quotati che si sono affacciati come attori di questo nuovo segmento. Tutti i dati vengono selezionati e analizzati, cosi come viene fatto con tutti i fondi autorizzati in Italia e presenti nelle nostre piattaforme web based. Su ognuno dei fondi quotati sono disponibili serie storiche e analisi approfondite».

Che tipo di analisi effettuate sui fondi quotati in termini di valutazione di costi e performance? E in termini di asset allocation?

«Il sistema consente di visualizzare le spese ricorrenti per la maggior parte dei fondi caricati. In termini di asset allocation è disponibile un modulo per l’ottimizzazione di portafoglio e, per il 2019, ne saranno rilasciati altri legati alla generazione di portafogli modello e alla rottamazione automatica di fondi».

Che benefici avete tratto in termini di visibilità e di rapporti con i clienti dal vostro focus sul segmento dei fondi quotati?

«Analysis è partner di Consultique, società di consulenza indipendente che nella propria offerta tecnologica ha incluso la nostra soluzione “eXact Suite”, piattaforma di gestione, analisi e reporting di portafogli aggregati multi-asset. I consulenti indipendenti sono stati tra i primi utilizzatori dei fondi quotati su Borsa Italiana, e questo ci ha consentito di ottenere una grande visibilità. Proprio con Consultique abbiamo avviato dei progetti di sviluppo legati ai fondi quotati: dalla nostra piattaforma “eXact Suite”, oltre alla generazione della raccomandazione, sarà possibile inviare l’ordine in automatico a partner abilitati (abbiamo avviato in questo senso progetti di sviluppo con Directa Sim e Banca Sella, che dovrebbero essere operativi nei primi mesi del 2019) all’esecuzione sul mercato dei fondi quotati. Questo sarà un nuovo e importante passaggio per i consulenti finanziari indipendenti, che troveranno così maggiore facilità nell’operare su questo importante segmento di mercato».

Tutto ciò porterà dei vantaggi anche ai clienti?

«Sì, innanzitutto in termini di trasparenza. Inoltre, grazie agli accordi in essere tra case quotate e intermediari, l’investimento sui fondi quotati è a costo zero per il cliente finale, cosa che può spingere ulteriormente questo segmento. Credo ci siano vantaggi per tutti: per le case prodotto, che possono vedere un aumento dei propri Asset Under Management (AUM, in pratica il valore di mercato di tutti i fondi gestiti da un’istituzione finanziaria, ndr) riguardo alle classi quotate; per i clienti, che non hanno costi; per i consulenti finanziari, che possono contare su notevoli vantaggi operativi. Questo nel tempo darà maggiore visibilità al mercato dei fondi quotati, che può giovare sia agli investitori istituzionali sia a quelli retail, favorendo l’approdo su questo segmento di case di gestione con nuove proposte di investimento».


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