Unieuro, una sfida digitale per la sostenibilità

Il colosso della distribuzione di elettronica al consumo ci racconta le sue strategie in ambito ESG



FTA Online News, Milano, 20 Giu 2022 - 17:46

Leader italiano della distribuzione di elettronica di consumo ed elettrodomestici, Unieuro è un’azienda con più di 80 anni di storia alle spalle. Fondata in Romagna e cresciuta impetuosamente dal 2005 ad oggi, fino agli attuali 2,95 miliardi di euro di fatturato, la società guidata dall’amministratore delegato Giancarlo Nicosanti Monterastelli calcola con l’ultimo bilancio un valore economico distribuito di circa 2,87 miliardi. Unieuro è presente in tutta Italia grazie a una rete di 541 punti vendita, tra diretti e affiliati, e adotta un modello di business omnicanale che integra la presenza fisica con la piattaforma web unieuro.it, cui si aggiunge il digital pure player Monclick, acquisito nel 2017. La sede è a Forlì, sono oltre 5.800 i collaboratori. Il gruppo è quotato dall’aprile 2017 sull’Euronext STAR Milan, il Segmento Titoli ad Alti Requisiti di Borsa Italiana. A Pietro Gasparri, Sustainability and M&A Director di Unieuro, chiediamo quali sono le sfide più rilevanti del gruppo nell’ambito della sostenibilità.

“Il percorso intrapreso da Unieuro negli ultimi anni ci ha portati a considerare la sostenibilità sempre più in chiave strategica, tanto da porla al centro della nostra mission aziendale. Questo dimostra che le tematiche ESG sono per noi un asset imprescindibile per la generazione di valore condiviso con tutti gli stakeholder e un elemento di rafforzamento del nostro impatto positivo sull’ambiente e a livello sociale. Il perseguimento dei nostri obiettivi aziendali non può infatti prescindere dall’attenzione costante verso i nostri stakeholder.

Sostenibilità ed innovazione responsabile saranno i temi centrali della nostra strategia nei prossimi anni in un connubio virtuoso con altri due aspetti distintivi della storia di Unieuro: un’etica degli affari e una forte base valoriale. Una testimonianza concreta e recente viene dalla pronta e massima tutela dei dipendenti della società in questi anni di pandemia con la fornitura di dispositivi di protezione individuali, il ricorso ad un innovativo progetto di smart working per i dipendenti delle funzioni centrali e il rilascio di un insieme di misure di sostegno economico come una polizza assicurativa in caso di Covid, il rimborso del vaccino antinfluenzale e un bonus straordinario elargito nel 2021.
Ai clienti, accanto all’adozione di stringenti misure igienico-sanitarie nei punti vendita, abbiamo offerto una serie di servizi aggiuntivi (aTuperTU, CIAOfila, AUTOritiro) per razionalizzare i flussi in negozio sfruttando al contempo la nostra strategia omnicanale per consentire l’accesso a tutti i nostri prodotti tramite il sito di e-commerce.
I fornitori, i business partner, gli azionisti ed i creditori hanno invece tratto giovamento dalla resilienza e dalla solidità del nostro modello di business che nell’ultimo biennio ci ha permesso di ottenere risultati economici da record. Nonostante l’emergenza, non abbiamo trascurato l’impegno verso la comunità e l’ambiente e abbiamo investito nel progetto #cuoriconnessi contro il cyberbullismo, ormai attivo da qualche anno in collaborazione con la Polizia di Stato. Abbiamo anche avviato un importante progetto per l’ottimizzazione dei consumi energetici dei punti vendita e l’acquisto di energia generata esclusivamente da fonti rinnovabili.

Abbiamo anche aggiornato la matrice di materialità con un ingaggio diretto di un campione di clienti, di fornitori, di dipendenti e di rappresentanti della comunità finanziaria. L’ascolto degli stakeholder è stato utile non solo per la revisione della matrice di materialità, ma anche per guidarci nella scelta dei progetti da includere nel nostro primo Piano di Sostenibilità”.

Come funziona la governance di Unieuro? L’anno scorso Iliad è diventato il primo socio con appena il 12% del capitale. A chi afferisce la sostenibilità?

“Una governance adeguata, trasparente e indipendente è essenziale per il successo nell’ambito della sostenibilità. Unieuro ha sempre prestato molta attenzione a questo aspetto, anche alla luce della sua quotazione nel segmento STAR e del suo status di “public company”, con un flottante pari a circa l’80% del capitale.

Il Consiglio di Amministrazione, attualmente in fase di rinnovo, vede un numero di donne e di consiglieri indipendenti superiore rispetto ai requisiti di legge. Seguendo le best practice ha istituito al proprio interno specifici comitati: il Comitato Remunerazione e Nomine, il Comitato Controllo e Rischi e il Comitato Sostenibilità. Ad essi si aggiunge il Comitato per le Operazioni con le Parti Correlate.

In particolare, il Comitato Sostenibilità, formato da 3 consiglieri indipendenti e presieduto da una donna, è stato istituito nel novembre 2020 proprio per garantire un presidio diretto sulle tematiche ESG. A distanza di pochi mesi, il governo della sostenibilità è stato poi ulteriormente rafforzato con la creazione della Direzione Sostenibilità e con l’istituzione di un comitato interno formato da un team intersettoriale di alto livello.
Integrano la governance della sostenibilità l’adesione al Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana, la specifica Politica per la gestione del dialogo con gli azionisti e gli soggetti interessati, con la quale rafforziamo l’attività di engagement anche su argomenti quali i fattori ambientali, sociali e di governance. Diversi altri modelli organizzativi e policy (Modello 231, Codice Etico, politica di whistleblowing e politica anticorruzione) assicurano infine una conduzione dell’attività aziendale corretta e trasparente.

L’attenzione al “successo sostenibile” ha portato al primo Piano di Sostenibilità di Unieuro che affianca il Piano Strategico e prevede l’inclusione di obiettivi ESG nei sistemi di incentivazione variabile di breve e medio-lungo termine. Gli obiettivi ESG previsti nei vari piani di remunerazione toccano trasversalmente diversi aspetti della sostenibilità: alcuni le tematiche ambientali, altri la customer e l’employee satistaction, altri la formazione specifica in materia di sostenibilità, altri ancora le nostre iniziative per la comunità (#cuoriconnessi).

Il Piano di Sostenibilità prevede anche l’adozione di una politica specifica, l’ottenimento di un rating ESG, lo sviluppo di un sistema integrato di mappatura, valutazione e monitoraggio dei rischi di natura finanziaria e non finanziaria, una graduale integrazione delle informazioni extra finanziarie a livello gestionale e contabile anche per una crescente disclosure esterna su questi ambiti. Un’ulteriore prova del nostro impegno è infine nelle linee di credito ESG-linked ottenute nel 2021 per 150 milioni di euro in totale: il loro margine è legato al raggiungimento di specifici obiettivi ESG”.

Quale è il ruolo delle vostre persone nella politica di sostenibilità? Come vi rapportate allo stakeholder dipendente?

“Da sempre Unieuro fonda il proprio successo sulla qualità e sull’impegno del suo personale. Oggi abbiamo quasi 5,800 dipendenti, l’80% dei quali sono assunti con un contratto a tempo indeterminato. Da quest’anno abbiamo avviato il progetto “UniVersus” che misura il loro livello di soddisfazione, determinando un employee Net Promoter Score (eNPS) simile a quello impiegato per la customer satisfaction. Raccoglieremo così annualmente, informazioni per migliorare il benessere e l’esperienza lavorativa delle nostre persone. È fondamentale anche fornire una formazione di qualità e garantire un chiaro percorso di crescita professionale. Dal 2019 ci siamo dotati di una Academy per formare i futuri store manager. Nel periodo 2021/22 l’attività formativa è ripartita con forza dopo il rallentamento dovuto all’emergenza pandemica. Il Piano di Sostenibilità sviluppa un ambizioso programma triennale di sensibilizzazione e formazione sulla sostenibilità per l’intera popolazione aziendale nella consapevolezza che i nostri dipendenti sono anche i principali protagonisti del Piano perché sono le persone che lo tradurranno in azioni. Riteniamo indispensabile creare una “cultura della sostenibilità”. Specifiche iniziative di engagement sulla sostenibilità sono già previste così come azioni per la promozione della diversità, dell’eguaglianza e dell’inclusività.

Nel perimetro strategico della nostra attenzione per le persone includiamo però anche i clienti: è un nostro storico obiettivo la loro soddisfazione e tutela. Il piano strategico 2021-2026 punta a migliorare la customer experience e a consolidare il nostro posizionamento di “destinazione naturale” per gli acquisti tecnologici in piena coerenza con il concetto di “customer centricity e innovazione”, una delle tematiche emerse come più rilevanti nel processo di revisione della matrice di materialità. In quest’ottica nel 2021 abbiamo lanciato il nuovo sito di e-commerce e la nuova APP, unitamente ad altre iniziative tese a migliorare la qualità del servizio, compresa la graduale introduzione di etichette elettroniche nei punti vendita.
Per soddisfare al meglio le aspettative dei clienti abbiamo anche investito in cybersecurity e in formazione sulla privacy. Con le varie iniziative siamo riusciti a ottenere una progressiva crescita dell’NPS, il Net Promoter Score che misura la soddisfazione dei nostri clienti.

La partecipazione e la rilevanza nazionale dalla nostra iniziativa contro il cyberbullismo ci spinge infine ad affiancarle in futuro un nuovo progetto per promuovere il rapporto degli anziani con la tecnologia e incoraggiarli se trarne beneficio”.

L’attenzione per le tematiche ambientali è un altro aspetto che caratterizza il vostro impegno sul fronte della sostenibilità...

“Nel 2021 la ripresa dell’attività ha comportato ovviamente la crescita di alcuni indicatori rispetto all’esercizio precedente; ma tutte le aree stanno lavorando per ridurre l’impatto complessivo sull’ambiente. A fronte di un consumo di energia in crescita del 7%, le emissioni indirette sono diminuite del 54% grazie all’avvio degli approvvigionamenti di energia con certificazione green. Abbiamo inoltre compresso diversi consumi energetici con varie azioni di efficientamento (in parte ancora in corso) sulla rete dei negozi: la sostituzione dell'illuminazione tradizionale con apparecchi LED, il rinnovo di impianti di climatizzazione e l’installazione di sistemi di domotica. Ci siamo concentrati anche sui consumi di materiali: quelli di carta sono stati ridotti del 47% a/a e hanno beneficiato della digitalizzazione dei volantini e dell’avvio del progetto “paperless”, mentre i pallet sono sempre più oggetto di riutilizzo (il 35% dei pallet acquistati è stato recuperato). Ci stiamo infine impegnando a ridurre la quantità di plastica negli imballaggi”.

Quali sono le vostre policy sulla supply chain?

“La selezione dei fornitori di prodotto gioca un ruolo primario nel garantire la competitività dell’offerta di Unieuro sul mercato. Considerando l’elevato standing reputazionale dei principali fornitori con cui Unieuro si interfaccia, la selezione di questi si basa, al momento, esclusivamente su criteri economici. Tuttavia, nel Piano di Sostenibilità sono previste iniziative volte a tenere in considerazione anche aspetti sociali e ambientali nel processo valutativo oltre all’implementazione di un sistema di controllo e monitoraggio della catena di fornitura anche con attività di due diligence”.

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