Regno Unito: Green Investment Bank verso la privatizzazione

Rumors sul prossimo arrivo di una dozzina di offerte



FTA Online News, Milano, 19 Apr 2016 - 18:50

Passi avanti nella privatizzazione della Green Investment Bank (GIB) annunciata dal governo britannico a inizio marzo. Secondo quanto riportato da Bloomberg, che cita fonti vicine al dossier, nel giro di un mese potrebbe arrivare una dozzina di offerte non vincolanti per la banca verde del Regno Unito.

Per portare sul mercato privato il gruppo potrebbero servire risorse per circa 4,2 miliardi sterline. La UK Green Investment Bank è specializzata in infrastrutture sostenibili e nei suoi tre anni di vita ha impegnato 2,6 miliardi di sterline in circa 70 progetti che spaziano dagli impianti eolici offshore all’efficientamento energetico, dalla gestione dei rifiuti alle bioenergie e alle centrali energetiche da fonti rinnovabili onshore. Complessivamente GIB ha favorito la mobilitazione di circa 10,6 miliardi di sterline nel settore.

Di recente il gruppo ha finanziato con 10 milioni di sterline l’ammodernamento dell’impianto energetico e del network di riscaldamento di Wick permettendo il risparmio di tre mila tonnellate equivalenti di anidride carbonica, pari alle emissione di circa 1.300 automobili.

Shaun Kingsbury, amministratore delegato della Green Investment Bank, ha sottolineato che la privatizzazione punta alla crescita del gruppo. Le nuove risorse serviranno infatti a investire nei “progetti verdi” del Regno Unito senza rinunciare alle opportunità dei mercati emergenti (il gruppo è già attivo in India e in Africa) e al rafforzamento delle partnership avviate nel nord Europa.

Il processo di privatizzazione prevede sia la cessione delle azioni in mano al governo UK, che l’apporto di nuovo capitale. GIB è parte integrante della strategia di sostegno alla green economy varata dal Regno Unito, che prevede investimenti nel settore per 330 miliardi di sterline entro il 2020.
L’apertura del capitale del gruppo ai privati non dovrà però snaturare la società che manterrà l’impegno a investire solo in progetti eco-sostenibili. Attualmente gli investimenti di GIB sono vincolati ad alcuni obiettivi di sostenibilità che non possono essere modificati senza l’approvazione del parlamento britannico. Con la privatizzazione sarà invece creata un’azione speciale controllata da uno “special shareholder” gestito da fiduciarie indipendenti che dunque vigileranno sulla mission del gruppo.
Gli obiettivi verdi della Green Investment Bank comprendono la riduzione delle emissioni di gas serra, la protezione dell’ambiente, l’efficientamento dell’impiego delle risorse naturali, la difesa della biodiversità e la promozione della sostenibilità ambientale.

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