Terna e la Rete Ferroviaria Italiana puntano sul solare

Nuovi impianti fino a 200 MW al servizio dei binari italiani



FTA Online News, Milano, 30 Nov 2016 - 17:40

Il gestore della rete elettrica nazionale Terna e la Rete Ferroviaria Italiana (RFI) hanno siglato una lettera d’intenti per la realizzazione di impianti fotovoltaici fino a una potenza massima di 200 MW che serviranno per garantire a RFI energia pulita per circa 300 GWh l’anno. Tra i siti in pole position per le nuove centrali fotovoltaiche, quelli sardi di Villasor e Selargius (Cagliari) e Bolotana (Nuoro).

Potrebbe essere, evidenzia il comunicato congiunto delle due società che fanno riferimento indirettamente allo Stato Italiano, la “prima grande operazione nel settore dell’energia fotovoltaica in Italia ad essere realizzata in un contesto di ‘grid parity’, in assenza cioè di incentivi statali e, quindi, contrariamente al passato, senza oneri aggiuntivi per famiglie e imprese”.

Sia Terna che RFI sono d’altronde impegnate da tempo nello sviluppo di un approccio sostenibile al business e mettono in gioco numeri di tutto rispetto con Terna che gestisce 72 mila chilometri di linee ad alta tensione e già ricicla o riusa il 92% dei propri rifiuti ed RFI che gestisce 24.300 chilometri di binari e più di 2.200 stazioni.

“L’accordo - ha sottolineato infatti l’amministratore delegato e direttore generale di RFI, Maurizio Gentile - conferma la forte attenzione verso l’ambiente con l’obiettivo di consolidare il treno come mezzo di trasporto condiviso più sostenibile ecologicamente. La Lettera di Intenti sottoscritta con Terna rientra fra le attività previste dalle politiche ambientali di RFI, che si pone l’obiettivo di ridurre i consumi energetici della trazione elettrica dei treni, nelle stazioni, nella segnaletica ferroviaria e negli ambienti di lavoro sostituendo l’illuminazione tradizionale con quella a led. Nei cantieri ferroviari, poi, è sempre più frequente l’utilizzo di materiali riciclabili”.

Terna ed RFI si erano già incontrate a fine 2015 con la cessione alla prima della rete elettrica ad alta tensione della rete ferroviaria italiana. Terna aveva comprato 8.400 chilometri di elettrodotti per 757 milioni di euro fornendo risorse preziose al gruppo Ferrovie dello Stato Italiane (la controllante di RFI) che punta a quotarsi in Borsa nel 2017.

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