Parlamento Europeo, nuova intesa per una maggiore trasparenza

Accordo delle commissioni per l’accesso libero ai registri proprietari di imprese e trust Ue



FTA Online News, Milano, 03 Mar 2017 - 17:56

Anche Transparency International EU, il ramo europeo del movimento anti-corruzione globale, ha applaudito le più recenti mosse del Parlamento europeo in vista di una maggiore trasparenza sulle imprese e sulla proprietà dei trust.

Lo scorso 28 febbraio infatti i comitati agli Affari Economici e Monetari e alle Libertà Civili hanno approvato una serie di emendamenti alla Direttiva Ue contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo (la Direttiva UE 2015/849 del 20 maggio 2015).

L’obiettivo è quello di inserire regole più stringenti sulla trasparenza al fine di prevenire l’evasione fiscale.

La proposta vuole consentire ai cittadini europei l'accesso ai registri di proprietari e beneficiari delle imprese senza dover dimostrare di “avere un legittimo interesse”, un vincolo che attualmente restringe l’accesso a questi documenti alle autorità e a professionisti come i giornalisti e i lobbisti.

L’olandese Judith Sargentini (Gruppo Verde/Alleanza libera europea), che ha collaborato alla stesura del rapporto, ha dichiarato: “Strutture societarie complesse e società di comodo rendono facile oggi nascondere il denaro. Attraverso l’istituzione di un registro pubblico di società e trust, il Parlamento Europeo intende fare luce su queste strutture e dunque combatterle”.

Il perimetro dei provvedimenti proposti è stato allargato per coprire i trust e “altri tipi di dispositivi giuridici aventi struttura e funzioni simili a quelle dei trust”. In questo modo anche i trust dovranno rispondere a pieni requisiti di trasparenza delle imprese, compresa la necessità poterne individuare i beneficiari.

Anche le piattaforme di scambio di valute virtuali e i fornitori di servizi di portafoglio digitale sono stati inseriti nel perimetro delle attività visibili ai cittadini.

Per scoraggiare inoltre l’impiego a fini di riciclaggio di strumenti pre-pagati, come le carte pre-pagate, i parlamentari Ue hanno abbassato la soglia al di sopra della quale scatta l’obbligo di identificazione da 250 a 150 euro.

Un altro obiettivo delle proposte di modifica alla Direttiva Ue sul riciclaggio è quello di promuovere una maggiore coordinazione tra gli stati membri, con l’introduzione di registri bancari centralizzati e dei conti di pagamento, e di armonizzare i controlli delle banche e delle istituzioni finanziarie in Europa facilitando il flusso delle informazioni.

E’ stato così deliberato l’avvio dei negoziati con il Consiglio ed è prevista a marzo una sessione plenaria del Parlamento Europeo per avviare il confronto a tre con Commissione Ue e Consiglio Europeo.

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