USA, la Corte Suprema congela le promesse parigine di Obama

Bloccato il Clean Power Plan



FTA Online News, Milano, 12 Feb 2016 - 19:27

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha sospeso il Clean Power Act il 9 febbraio 2016 mettendo in freezer il nocciolo duro degli impegni presi dal presidente Barack Obama all’ultimo incontro sul clima di Parigi. Dopo una sofferta votazione che ha visto una vittoria del no per cinque a quattro, ma anche l’accesa opposizione di 27 Stati a guida per lo più del Partito Repubblicano.

Il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest ha ribadito la correttezza dell’impianto tecnico e legale del provvedimento che è stato messo a punto dall’EPA, l’agenzia per la protezione ambientale che ha denunciato il Dieselgate.

L’impegno prescritto era di ridurre, dai livelli del 2005, i livelli di emissioni di gas serra del 32% entro il 2030: si tratterebbe di circa 800 di tonnellate di anidride carbonica in meno dalle centrali tramite passaggi graduali e diluiti nel tempo.

Il Clean Power Act rappresentava il maggiore impegno mai preso dagli Stati Uniti in questo campo e sia l’EPA che la Casa Bianca non si danno per vinte. Per ora supporteranno gli Stati che vogliano aderire volontariamente, ma il timore è che gli impegni di Parigi possano non sopravvivere alla prossima tornata elettorale.

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