Sesa, una sostenibilità sempre più digitale

Il colosso della consulenza IT racconta le sue sfide ESG



FTA Online News, Milano, 03 Nov 2021 - 12:30

Partner digitale di imprese italiane ed europee per tutte quelle aree strategiche della tecnologia che spaziano dalla gestione al cloud, alla cybersecurity, all’Industria 4.0, all’efficientamento energetico, Sesa è un colosso riconosciuto del proprio settore. Oltre 2 miliardi di euro di ricavi, circa 3500 dipendenti, il cuore a Empoli e dense ramificazioni in tutta Italia, a partire da Milano, nonché all’estero, la società non può che essere definita uno dei motori della digitalizzazione del Bel Paese.

Un processo di transizione necessaria che sempre più si abbina alla transizione energetica e rinnova una sfida ultradecennale del gruppo, quella della sostenibilità: cosa significa per Sesa?

“Significa innanzitutto capacità di creare un valore durevole per tutti gli stakeholder” – ci spiega l’amministratore delegato Alessandro Fabbroni. “Questo si ripercuote sia sui programmi di trasformazione interni del gruppo (per esempio sulla riduzione dell’impronta carbonica o la valorizzazione ed il benessere delle nostre persone), sia sulle policy esterne. Perché il nostro business già oggi e sempre di più domani, significa anche abilitazione dell’efficienza economica ed energetica delle imprese italiane, significa incentivazione alle best practice della sostenibilità con cognizione di causa”.

C’è una crescente attenzione per le tematiche ESG in Sesa: lo dimostrano il bilancio di sostenibilità e decisioni rilevanti su questo fronte dal punto di vista della governance…

“A gennaio la nostra assemblea ha approvato all’unanimità l’integrazione dello Statuto, sancendo l’orientamento degli amministratori al successo e alla crescita sostenibile a beneficio di tutti gli stakeholder, inserendo dunque la sostenibilità nel loro mandato. Entro il prossimo aprile 2022 questi obiettivi saranno allargati alle key people del gruppo. Abbiamo in programma la costituzione un comitato di sostenibilità che accoglierà almeno un membro esterno con competenze in ambito di Corporate Social Responsibility. Abbiamo anche approvato l’adozione del sistema di amministrazione monistico, recependo le indicazioni su diversità e indipendenza in cda. È stato un passaggio storico abbinato all’avvio del percorso di certificazione B Corp.

In ambito ambientale abbiamo ottenuto la certificazione ISO 14001 sulla responsabilità ambientale, confermato la Certificazione SA8000 sulla responsabilità sociale d’impresa, aderito al Global Compact dell’Onu e conseguito il rating di Corporate Social Responsibility di Ecovadis”.

Le persone rimangono uno degli ambiti della sostenibilità più rilevanti nella vostra reportistica. Avete circa 3500 dipendenti. Come li trattate?

“Le nostre risorse umane sono il nostro asset principale e Sesa è una società di competenze che cerca da sempre di generare benessere in azienda e nelle comunità in cui opera. Nell’anno difficile del 2020, con la sfida del Covid e le conseguenze imposte a tutti i nostri mercati, abbiamo accresciuto del 35% la nostra popolazione aziendale, che nel 2018 era di “appena” 1.600 risorse ed al 30 aprile 2021 ha raggiunto il totale di 3.600 dipendenti: significa un totale di circa 2.000 nuove risorse in poco più di due anni che testimonia la nostra capacità di creare lavoro qualificato e competente per soddisfare la crescente domanda di digitalizzazione delle oltre 30 mila imprese, business partner e clienti. L’anno scorso ovviamente la sfida della sicurezza in tempi di pandemia è stata essenziale; abbiamo creato una task force Covid-19, adottato i protocolli necessari di salute e sicurezza ed implementato un’organizzazione del lavoro ibrida, con ricorso allo smart working ma mantenendo sempre operative tutte le sedi fisiche, anche per ragioni di business continuity. Siamo riusciti anche a potenziare l’offerta formativa al personale portandola da 20 mila a oltre 26.300 ore complessive. A giugno abbiamo annunciato il nuovo piano di welfare 2021 e potenziato i servizi rivolti al personale e alle famiglie dei dipendenti. Un’attenzione particolare è rivolta ai figli con contributi per asili, scuola, l’acquisto di strumenti informatici e libri scolastici. La sede di Empoli ospita il nido aziendale e la nostra piattaforma di welfare digitale prevede flexible benefit che spaziano dalla spesa alimentare, alla cultura al benessere. Programmi di work-life balance, mobilità sostenibile e un progetto di microcredito aziendale sono tra gli spunti più rilevanti del nuovo piano.

Abbiamo sempre favorito la crescita dell’occupazione anche con una politica di M&A con focus su piccole e medie imprese specializzate, al fine di integrare nuove competenze: in particolare il 40% della crescita di risorse deriva da crescita organica, il rimanente 60% circa è attribuibile all’ingresso del personale delle società acquisite. Consideriamo la retention del personale strategica, come testimoniato dal fatto che il 99% delle risorse è inserito a tempo indeterminato”.

Sul fronte ambientale, rilevo nell’esercizio all’aprile 2021 35.500 GJ di consumi energetici, un +10% a fronte di ricavi in crescita del 14,7%. 28.443 GJ vengono dall’elettricità e 7 mila circa dal gas naturale. Le emissioni calano, anche grazie al telelavoro, a 5.963 tCo2: un -11% attribuibile quasi in toto alle Scope 1 (3.392 t contro le 4 mila circa precedenti). Ho letto anche della riduzione del consumo di acqua e di combustibile (2.987 in tCO2 dalle 3.694 precedenti). Come gran parte dei consulenti, Sesa ha una flotta quasi totalmente diesel, che ha emesso 2.849 tCO2 e consumato 38.722 GJ di energia (più del consumo di tutto il gruppo), anche se fortemente in calo dai 3,541 e 48.128 precedenti. Dove dirigete le politiche di efficientamento e come impiegate l’energia?

“La nostra impronta carbonica è costantemente monitorata e compressa. Abbiamo anche avviato la generazione in proprio che copre ormai con rinnovabili il 10,7% del totale della nostra energia elettrica. I nostri consumi energetici sono essenzialmente quelli degli uffici: a fronte di una crescita del 14,7% dei ricavi e del 35% del personale un incremento del consumo energetico del 10% indica che abbiamo ridotto in maniera importante la nostra intensità energetica. Abbiamo anche avviato l’offerta di attività di refurbishing delle infrastrutture tecnologiche, ricondizionando nell’ultimo anno fiscale circa 30 mila Pc per un totale di circa 60 tonnellate e un risparmio di 3,2 tonnellate di CO2. Il gas naturale è impiegato soprattutto per il riscaldamento, il gasolio, in crescita del 17% a 3.280 litri, ha risposto a situazioni specifiche, essendo impiegato tra l’altro a supporto della business continuity della nostra Server Farm.
Quanto alla flotta aziendale di circa 500 veicoli, abbiamo avviato da tempo un rinnovo con l’inserimento di veicoli ibridi ed elettrici, incentivando il ricorso alla mobilità sostenibile dei dipendenti, con rimborsi spese per trasporto pubblico, e-car sharing e bike sharing”.

Come selezionate e sorvegliate i vostri fornitori?

“La relazione con i fornitori è orientata a sviluppare relazioni durevoli nel rispetto dei principi del Codice Etico di gruppo e delle norme di Compliance. Fondamentale per la costruzione di relazioni durature e virtuose è il rispetto reciproco di standard elevati, con percorsi di crescita su temi di compliance e certificazioni anche in ambito ambientale e di responsabilità sociale”.

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