Domanda di elettricità -2,4% nei primi 11 mesi del 2016

Ancora un buon anno per l’eolico, mentre segna il passo il fotovoltaico



FTA Online News, Milano, 20 Dic 2016 - 17:39

L’ultimo rapporto di Terna sull’andamento della domanda e della produzione di energia elettrica in Italia rivela che nei primi undici mesi del 2016 la domanda di energia elettrica è diminuita del 2,3 per cento (-2,4% variazione decalendarizzata).
A novembre l’Italia ha chiesto lo 0,1% di energia elettrica in meno, in totale 25,9 TWh, del novembre 2015.

Lo spaccato del fabbisogno nazionale fornito da Terna rivela che la componente dell’energia termica sul totale passa dal 54 al 63% e che quella delle fonti energetiche rinnovabili cresce dal 27 al 30 per cento. Fa le spese di questi due incrementi il saldo con l’estero che rivela una componente d’importazione in calo dal 19% del novembre 2015 al 7% del novembre 2016.
Allargando lo sguardo agli undici mesi, Terna evidenzia che l’export di energia elettrica dall’Italia è cresciuto del 33,9 per cento portandosi a 5,59 TWh a fronte di un import di 41,3 TWh in calo del 10,7 per cento.

Negli undici mesi si registra un calo del 10,7% nella produzione nazionale di energia idroelettrica che si pone a 39,65 TWh. Cresce nel periodo invece la produzione termica che si pone a 167,94 TWh con un incremento dell’1,7 per cento.
L’energia eolica registra un ottimo anno con una produzione in crescita del 13,8% a 15,97 TWh, mentre la fotovoltaica segna il passo con un calo dello 0,4% a 21,58 TWh.
In leggera crescita la produzione geotermica che si pone a 5,37 TWh circa (+1,1%).

Negli 11 mesi i maggiori consumi si registrano nell’area territoriale di Milano, seguita da Firenze dunque da Venezia e Napoli: nel progressivo tutte queste aree riducono il proprio fabbisogno, con l’eccezione di Firenze che registra una leggera crescita dello 0,9 per cento.

Sul fronte del mercato del giorno prima si registra a novembre un controvalore dei programmi di prelievo di circa 1,5 miliardi di euro con una crescita dell’8% rispetto al novembre 205. Lo scarto è del 12% sul mese di ottobre ed è attribuito sia all’incremento della domanda (+1%) che del PUN medio (+10%) passato dai 55,1 €/MWh del novembre 2015 a 58,3 €/MWh nel novembre 2016. Il PUN è il Prezzo Unico Nazionale calcolato in esito al Mercato del giorno prima (MGP).

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