Reti, cosa vuol dire essere la prima B Corp di Piazza Affari

Il presidente Paneghini racconta la sfida della sostenibilità per una società di consulenza IT



FTA Online News, Milano, 03 Giu 2021 - 11:00

Reti è stata la prima società benefit con certificazione B Corp a quotarsi a Piazza Affari. “Fare il bene dell’azienda e fare del bene”, in questo doppio fine il presidente e amministratore delegato Bruno Paneghini sintetizza il significato di questo traguardo.
A lui chiediamo cosa vuol dire questo impegno per una società della consulenza IT, attiva sul fronte della digitalizzazione delle grandi e medie imprese, nel cloud, nell’analisi dei dati, nella cybersecurity.

“Da sempre l’impegno verso l’ambiente, la comunità e le persone è nell’identità di Reti, ma negli ultimi anni c’è stata un’accelerazione importante e ci siamo confrontati con nuovi paradigmi in rapida evoluzione. Questo ha cambiato profondamente la nostra società e l’offerta di valore ai nostri clienti. Ci siamo misurati con le metriche evolute di questi nuovi modelli, con lo SROI, con nuove contaminazioni. Per prima cosa abbiamo portato questi nuovi fattori culturali in azienda. Quando ero in visita presso un nostro importante partner internazionale, mi colpì un cartello che recitava: “Assaggialo tu, prima di darlo al tuo cane”. Così abbiamo avviato un monitoraggio stringente di tutti i dati critici di sostenibilità, eletto un B Impact manager e un B Team, perché il B Impact Assessment è essenziale per rimanere certificati e perché valutiamo sempre le nostre tecnologie sulla nostra pelle, prima di proporle ai clienti. Alla fine abbiamo ottenuto un punteggio di 82,4 e soprattutto nuove competenze che offriremo ai clienti su molteplici fronti”.

Bruno Paneghini, AD Reti

 

Il Campus di Busto Arsizio che ospita i vostri uffici, la vostra ricerca, la vostra Academy è il cuore pulsante del vostro rapporto con il territorio…

“E’ una struttura di 20 mila metri quadri che accoglie i nostri centri di competenza trasversali, ma è anche il centro nevralgico delle nostre attività di formazione e scouting. La digitalizzazione è uno strumento essenziale della sostenibilità e si nutre di competenze di cui il mercato è affamato. Lo scorso novembre abbiamo annunciato di essere alla ricerca di 50 nuovi professionisti per rispondere ad un mercato che è alla continua ricerca di competenze legate ai Digital Enabler: competenze che in maniera costante coltiviamo attraverso la formazione continua dei nostri professionisti. Il Campus ospita un ITS (Istituto Tecnico Superiore) con due classi da circa 25 studenti under 30. Anche il PNRR del governo punta sulle nuove competenze digitali e potrebbe allargare l’offerta formativa degli ITS agli over 29, potremmo forse raggiungere le 4 classi. L’aggiornamento delle competenze, il reskilling di un gran numero di lavoratori, saranno essenziali per il ritorno a una nuova normalità. Il Campus, però, è molto di più. È un luogo di incontro e di scambio culturale, il catalizzatore della nostra innovazione. Ospita opere d’arte moderna e di design, è un progetto di rigenerazione urbana che ha reinventato gli spazi di un vecchio cotonificio che dava lavoro a mille persone. Oggi ci sono gli oltre 300 dipendenti di Reti e i suoi studenti, è anche un posto dove si può andare a lavorare in sicurezza e cogliere le opportunità di nuove idee”.

 

Il Bilancio di sostenibilità 2020 di Reti conta 313 dipendenti (72 le donne), i nuovi assunti sono al 55% sotto i 30 anni. I contratti a tempo indeterminato sono 303. Come è andata con il Covid? Come si è presa cura della sua gente Reti? Come avete fatto con la formazione? 

“Reti si era preparata già da un paio d’anni per lo smart working e quindi si è adattata rapidamente. Abbiamo ridisegnato gli spazi, sospeso i viaggi non essenziali, applicato tutti i protocolli di sicurezza. Abbiamo offerto ai dipendenti un’assicurazione sanitaria per malattia da Covid-19, la possibilità di un test sierologico gratuito e abbiamo attivato un servizio di supporto psicologico. Abbiamo anche avviato l’iniziativa “Caffè con l’HR” per tutti i dipendenti tra le 10:30 e le 11:30 per tornare a riunirci, anche se da remoto. Durante la prima ondata abbiamo anche supportato le PMI con le sfide dello smart working: spesso le imprese hanno i dispositivi adatti, ma non ne sanno sfruttare le capacità, abbiamo dato così una mano con le nostre competenze. Nel 2020 la formazione ovviamente ha rallentato durante la prima fase di pandemia, ma è stata rapidamente ripianificata e adattata all’online. Abbiamo insomma imparato la nuova normalità e acquisito le competenze per insegnare questo nuovo paradigma alle nostre imprese clienti”.

 

Sul fronte ambientale noto l’impegno sui consumi energetici e i tre impianti fotovoltaici. I dati pre-pandemia del 2019 indicano in totale 2.314 GJ di energia elettrica consumata, 1.994 GJ venivano da acquisti e 357 dal fotovoltaico. Il resto dei consumi energetici è soprattutto nella flotta auto diesel (1.831 GJ) e nel metano per riscaldamento (597 GJ).

“L’attività di consulenza strategica fornita ai nostri clienti richiede ovviamente una forte presenza anche fisica, ad esempio per le valutazioni, le pianificazioni, le fasi iniziali di elicitazione. Stiamo avviando dei ragionamenti per mitigare anche l’impatto ambientale derivante dai trasporti. La nostra attenzione per l’ambiente si manifesta comunque su vari fronti: promuoviamo un’operatività paperless, impieghiamo delle borracce in ufficio per abbattere l’uso della plastica, nel 2020 abbiamo acquistato un mix energetico al 35% da fonti rinnovabili. Abbiamo poi un centro di elaborazione dati da 20 mq disposto in un locale refrigerato che riduce l’impatto ambientale. La nostra stessa proposta di valore si nutre di rispetto per l’ambiente. Alcuni esempi sono Nexi, al quale abbiamo garantito le competenze dei nostri professionisti contribuendo, grazie allo sviluppo sul Cloud, all’abbattimento dei costi energetici di manutenzione e di gestione dei server e all’ottimizzazione delle risorse e alla centralizzazione di identità e autenticazioni, o ad esempio Sara Assicurazioni che abbiamo supportato nel processo di ottimizzazione degli spazi di lavoro, con sistemi di prenotazione e nuove soluzioni in sicurezza e flessibili”.

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