Mar della Cina, da una petroliera iraniana un nuovo disastro ambientale

Collisione a largo di Shanghai causa 32 morti e una chiazza di 120 km2



FTA Online News, Milano, 15 Gen 2018 - 17:48

Una nuova catastrofe ambientale si prevede nel Mar della Cina dove è la petroliera iraniana Sanchi si è scontrata con un mercantile il 6 gennaio 2018 e ha registrato una forte esplosione causando la morte dei 32 componenti dell’equipaggio. Si stimano ingenti danni ambientali, la petroliera aveva infatti un carico di 136 mila tonnellate di petrolio ultra-leggero, pari a circa un milione di barili di petrolio, che trasportava dall’Iran alla Corea del Sud prima di entrare in collisione con la CF Crystal, un bulk carrier di Hong Kong, e registrare la terribile esplosione a circa 260 chilometri da Shanghai.

Il presidente iraniano Hassan Rouhani, nell’esprimere il proprio cordoglio alle famiglie delle vittime, ha chiesto chiarezza sulle cause dell’accaduto.

La BBC ha stimato le dimensioni della chiazza di petrolio in rapido allargamento in 120 chilometri quadrati sui quali stanno intervenendo delle squadre per cercare di limitare i danni dopo l’estinzione delle fiamme anche con agenti chimici finalizzati alla dissoluzione del greggio.

Il timore è che il greggio possa giungere a riva danneggiando le coste in maniera imponente come accaduto con la catastrofe del Deepwater Horizon esplosa nel 2010 a largo della Florida.

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