Il Canada nazionalizza il progetto Trans Mountain Pipeline

Ma le proteste sul super-oleodotto non si placano



FTA Online News, Milano, 31 Mag 2018 - 09:49

Kinder Morgan, la più grande società di infrastrutture energetiche del Nord America, ha annunciato che la sua controllata canadese venderà la maxi-condotta Trans Mountain Pipeline e il relativo progetto di espansione al Governo del Canada per 4,5 miliardi di dollari canadesi (poco meno di 3 miliardi di euro). Il gruppo si impegnerà inoltre ad aiutare il governo a cercare un acquirente terzo per questi asset mentre l’esecutivo di Ottawa dovrà garantire il rilancio del progetto di espansione della condotta.

Si tratta di una specifica di rilievo perché l'espansione dell'oleodotto è fortemente contestata da ambientalisti e comunità locali anche se la pipeline appare fondamentale per immettere nei mercati internazionali il petrolio da sabbie bituminose della provincia dell’Alberta. La condotta collega il terminal di Edmonton, nell’Alberta, allo scalo marittimo di Vancouver, nella Columbia Britannica. La sua capacità è di circa 300 mila barili di petrolio al giorno, ma con i nuovi interventi, il cui costo è stimato in circa 7,4 miliardi di dollari, potrebbe volare a 890 mila barili al giorno.

Le nuove linee, in gran parte in parallelo alle attuali, sarebbero di 980 chilometri a cui andrebbe aggiunta la riattivazione di 193 chilometri di condotte già esistenti. L’obiettivo è trasportare e vendere il greggio in Asia spuntando prezzi migliori, ma vede una forte opposizione della Columbia Britannica, e del suo premier John Horgan, che potrebbe mettere in difficoltà persino la tenuta del governo federale di Justin Trudeau.

Già l’anno scorso TransCanada ha rinunciato la rinuncia all’oleodotto Energy East (che invece avrebbe portato il greggio delle sabbie bituminose dell’Alberta sull’Atlantico) e ora la sostanziale nazionalizzazione del progetto di espansione della Trans Mountain Pipeline rivolta a ovest conferma le difficoltà del governo di Ottawa a portare avanti le iniziative in questo campo. Ancora lo scorso marzo si sono registrate infatti forti proteste e circa 10 mila persone hanno marciato a Burnaby (a sud di Vancouver) in una giornata che ha visto il fermo di oltre 115 persone e, fra loro, l’arresto dei parlamentari federali Elizabeth May e Kennedy Stewart.

Glossario finanziario

Hai dei dubbi su qualche definizione? Consulta il glossario finanziario di Borsa Italiana.

VAI


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.


Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.