Italgas, un gigante della distribuzione sostenibile

Il gas come risorsa flessibile a supporto della transizione energetica



FTA Online News, Milano, 22 Ott 2019 - 09:45

Chi è Italgas

Italgas è il maggiore distributore italiano di gas, con una quota di mercato del 34%, e il terzo operatore d’Europa. In più di 180 anni di vita (era nata a Torino nel 1837 come Compagnia di Illuminazione a Gaz per la Città di Torino) la società ha cambiato nel tempo perimetro, tecnologie e nome: è diventata Italgas con la quotazione del novembre del 2016.

Oggi gestisce una rete di quasi 70 mila chilometri (con le società partecipate) al servizio di 7,5 milioni di utenze grazie a oltre 4 mila addetti.

Italgas nel 1967 è entrata a far parte del gruppo Eni, che l’ha delistata nel 2003 e l’ha ceduta a Snam nel luglio del 2009. Nel 2016 Italgas è tornata in Borsa.
Oggi Cassa Depositi e Prestiti (CDP) controlla indirettamente di fatto Italgas con il 39,54% circa del capitale (ma non esercita attività di direzione e coordinamento né di Snam, né di Italgas). Le quote sono conferite in un patto parasociale tra CDP Reti (26,05% del capitale di Italgas) e Snam (13,5% di Italgas).

Negli ultimi anni Italgas si è riorganizzata per favorire l’integrazione della propria struttura e favorire un processo decisionale più efficace. A Italgas Spa fanno riferimento le funzioni di staff mentre Italgas Reti concentra le attività operative. Il gruppo ha individuato dei presidi delle proprie competenze nelle "famiglie professionali" che sviluppano il know-how tecnico e lo condividono a vari livelli con tutte le funzioni operative coinvolte. Nel 2018 le famiglie professionali erano 13, per un totale di 300 competenti, e ciascuna faceva riferimento a un Competence Leader. Così sono state presidiate, sviluppate e condivise le competenze interne al gruppo in tutte le aree di business, dalla realizzazione degli asset alla gestione delle fasi di gara, dalla gestione commerciale allo staff.

 

Sostenibilità

Italgas considera la sostenibilità un principio fondamentale che impronta le scelte strategiche e operative promuovendo il rispetto dell’ambiente, la valorizzazione delle persone e una positiva interazione con territori e comunità. Gli indirizzi strategici, gli obiettivi e le azioni del gruppo sono sviluppati in coerenza con gli SDG delle Nazioni Unite e sono stati fissati nel Piano di Sostenibilità 2018/2023 che punta a incrementare la visibilità di Italgas sui temi di sostenibilità, a sviluppare la cultura della sostenibilità e a rafforzarne i processi.
Un concetto fondamentale per la comprensione delle strategie di sostenibilità di Italgas è quello di "gas advocacy", ossia del gas come risorsa flessibile a supporto della transizione energetica. Questa deve puntare alla decarbonizzazione del Pianeta, ma deve anche garantire un equo accesso all’energia. In questo contesto il gas, che ha una minore intensità carbonica del petrolio e può integrarsi più facilmente con la generazione da fonti rinnovabili, può giocare un ruolo fondamentale.


Il piano di sostenibilità di Italgas, oggetto di revisione annuale, è fondato su cinque pilastri: rafforzamento del posizionamento di sostenibilità dell’azienda; le persone al centro di Italgas; il riconoscimento da parte del territorio; la creazione di valore per i clienti e il mercato; il contributo all’efficienza e alla sicurezza del sistema energetico.

Fra i vari risultati ottenuti in questi ambiti la Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2018 di Italgas annovera, fra l’altro, l’adesione al Global Compact e ad altri 4 network di sostenibilità, lo svolgimento di 10 iniziative di engagement con 1.078 dipendenti di 258 fornitori, l’acquisizione di tre mila nuovi PdR (Punti di Riconsegna del gas).

L’adesione al Global Compact dell’Onu, l’iniziativa nata venti anni fa per promuovere un’economia globale sostenibile, significa per Italgas un impegno alla coerenza con i suoi principi e la pubblicazione delle azioni pratiche e dei risultati ottenuti nella loro applicazione.

La strategia di sostenibilità di Italgas è dunque evoluta e nel 2018 ha registrato un affinamento dei temi materiali identificati nel 2017.

Lo scorso anno Italgas è stata inclusa nell’indice del Dow Jones Sustainability Index (DJSI) World Enlarged da parte di RobecoSAM, il suo titolo fa inoltre parte dal 2017 degli indici FTSE4Good, degli indici ECPI Euro ESG Equity ed ECPI World ESG Equity ed ha ottenuto nel 2018 l’inserimento nella Climate change B List di CDP (Carbon Disclosure Project).

 

Governance & Compliance

Sul fronte della governance interna, va segnalata nel 2018 la predisposizione di una "Policy per la diversità degli organi sociali": attualmente il consiglio di amministrazione di Italgas è composto da 9 membri di cui 3 donne. Sono inoltre presenti nel board quattro consiglieri in possesso dei requisiti di indipendenza. Fra i comitati consiliari, si segnala il Comitato Sostenibilità che ha un ruolo propositivo e consultivo sui processi e sulle attività che possono contribuire allo sviluppo sostenibile dell’azienda. Fra i suoi compiti, la valutazione delle politiche di sostenibilità per la creazione di valore per gli stakeholder, della rendicontazione non finanziaria, del posizionamento della società rispetto ai mercati sui temi di sostenibilità.

Italgas ha inoltre adottato un Codice Etico che definisce i principi guida del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Nel 2016 il cda ha approvato il Modello 231 che impone determinati principi e regole di comportamento e procedure ed è monitorato dall’organismo di vigilanza. Nel 2018 il Modello 231 è stato oggetto di corsi di formazione specifici con docenti esterni dedicati. Italgas ha integrato nel proprio assetto organizzativo, amministrativo e contabile un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi. Alle dipendenze del direttore generale finanza e servizi ha istituito l’unità ERM (Enterprise Risk Management), che gestisce in maniera integrata i rischi aziendali di tutte le società del gruppo e costituisce un modello omogeneo di individuazione, valutazione, misurazione e gestione di tutti i rischi del gruppo. In quest’ambito le valutazioni, che ricorrono anche a dei rating per ciascun rischio, considerano i possibili impatti economico-finanziari, operativi, legali, di governance, di compliance, con risvolti su ambiente, salute e sicurezza oppure sulla reputazione del gruppo e il mercato.
Va segnalata anche la Politica per la Prevenzione ed il Contrasto della Corruzione che sorveglia i rapporti con i privati, i fornitori e i pubblici ufficiali e punta a difendere l’integrità del business e la reputazione del gruppo. Lo scorso anno Italgas e Italgas Reti hanno ottenuto la certificazione UNI ISO 37001 dopo un lungo processo di audit del sistema di gestione.
Nel 2018 non risultano pervenute segnalazioni in materia di corruzione e sono state erogate 209 ore di formazione a 78 dipendenti sui temi della compliance.
A tutto il gruppo Italgas si applica anche un Codice Antitrust adottato dal 2016 e teso a garantire la compliance con le previsioni in materia.

 

Persone

Il piano di sostenibilità di Italgas intende mettere al centro le persone, valorizzando e tutelando le competenze, il welfare aziendale, la presenza femminile e migliorando gli indici infortunistici.

Il gruppo ha avviato da tempo un importante piano di turnover che è proseguito nel 2018 e nasce dalla necessità di un ricambio generazionale (l’età media degli occupati è di 52 anni con 26 anni di servizio). Nel 2018 il personale è cresciuto complessivamente da 3.584 a 3.614 unità e ha registrato l’ingresso di 192 persone e l’uscita di 162. E’ importante evidenziare che il 96% della popolazione aziendale usufruisce di un contratto a tempo indeterminato, il restante 4% ha un contratto di apprendistato (4 a tempo determinato).
Si sono registrati inserimenti di laureati nell’area ICT e nelle unità tecnico-operative; giovani tecnici diplomati si sono inseriti nei nuovi Poli Territoriali per le attività tecniche e di gestione di rete. Il gruppo ha posto l’attenzione sulla valorizzazione della presenza femminile con l’iniziativa "IngegnerE, femminile plurale", lanciata anche attraverso i canali social. Italgas ha inoltre ampliato la presenza ai Career Day (per esempio al Politecnico di Milano, alla Luiss Guido Carli di Roma e Ca’Foscari di Venezia).

Lo sviluppo del capitale umano è un importante obiettivo della sostenibilità di Italgas che nel 2018 ha erogato 67.500 ore di formazione in totale. Ogni dipendente lo scorso anno ha ottenuto in media 19 ore di formazione in almeno due diverse occasioni. Decine di corsi e centinaia di partecipanti hanno insomma puntato sul know-how del gruppo. Una particolare attenzione è stata posta alla Digital Transformation con diverse iniziative di formazione specifica (dai nuovi scenari tecnologici, alle risorse per l’area ICT allo Smart Working) ed è stato confermato l’impegno sul fronte della sicurezza con la versione aggiornata del "Libro Azzurro" e con attività di aggiornamento per 1.225 dipendenti e 7.350 ore di formazione. L’attenzione per le risorse umane di Italgas passa anche per la valorizzazione della diversità e del rispetto per ogni persona con una politica di non tolleranza di qualsiasi tipo di discriminazione.
La politica di consolidamento della presenza femminile è dunque soltanto una dimensione della strategia di sostenibilità di Italgas su questo fronte. A fine 2018 la società contava 3.614 dipendenti dei quali 447 erano donne a fronte di 416 nel 2017 e 383 nel 2016. I differenziali retributivi donne/uomini calcolati sullo stipendio base (Standard GRI 405-2) si pongono all’85,2%, in crescita dall’81,1% e dall’82% del 2017 e 2016 rispettivamente.

La logica di inclusione si rispecchia anche sul programma di welfare che tiene conto della famiglia e della cura dei figli con iniziative mirate. Nel 2018 è stato anche avviato il primo piano di "Flexible Benefit": consente la conversione del premio di produzione in servizi (previdenza, cura della famiglia, supporto allo studio, mobilità e tempo libero). L’adesione volontaria prevede inoltre un bonus del 18% della quota di premio convertita e nel 2018 il numero di adesioni è cresciuto del 21 per cento.
La sede milanese del gruppo, il "Parallelo", che ospita top management e funzioni della holding è un edificio certificato in Classe A grazie alla pompe di calore e alla geotermia di cui è dotato insieme a un impianto fotovoltaico e a un impianto solare termico che hanno consentito il risparmio del 26% sul costo energetico totale.
Attivo anche il rapporto con le organizzazioni sindacali, nuovi accordi significativi sono stati raggiunti lo scorso anno anche su temi come la reperibilità, l’uscita turno e gli orari lavorativi. A fine 2018 circa il 50% dei dipendenti è iscritto a un’organizzazione sindacale. Sotto controllo il contenzioso con dipendenti ed ex: il totale dei contenziosi pendenti a fine 2018 si pone a 21 unità contro le 18 del 2017 e le 23 del 2016.

 

Società

Il rapporto di Italgas con i territori e i contesti sociali è strategico. Un tema fondamentale è quello la sicurezza e l’affidabilità del servizio, ma vanno considerate anche le opportunità provenienti dall’innovazione e dalla digitalizzazione. Sono inoltre importanti le relazioni con le società di vendita e quelle con i territori di riferimento.

Nel contesto della nuova sfida della digitalizzazione delle reti e dei processi aziendali, Italgas evidenzia il piano di installazione degli smart meter e della sensoristica diffusa lungo la rete italiana oltre all’ammodernamento dei processi.

Il gruppo controlla ogni anno migliaia di chilometri di rete, anche grazie alla nuove tecnologie. Nel 2018 è inoltre cresciuta di misura la percentuale di ricerca delle dispersioni sulla rete totale. Testata con successo nel 2018 la tecnologia CRDS (Cavity Ring-Down Spectroscopy, spettroscopia

ad assorbimento laser), che permette di individuare dispersioni interrate ed aeree.
Soltanto nel 2018 Italgas ha installato 1,9 milioni di contatori digitali di nuova generazione (smart meter) e punta a completare la sostituzione complessiva entro la prima metà del 2020. L’innovazione tecnologica ha anche registrato nel 2018 la migrazione degli applicativi, della totalità delle utenze e dei servizi informativi sulla piattaforma cloud di Microsoft Azure con importanti benefici e un’occasione di riorganizzazione delle attività di cyber security. Avviata lo scorso anno anche la Digital Factory.

In linea con l’orientamento del mercato e le direttive dell’Autorità competente, Italgas ha promosso con varie iniziative il rafforzamento della relazione con le società di vendita del gas. Si segnalano in proposito 2 work-shop con 50 società partecipanti (rappresentanti il 99% dei punti di riconsegna) e la realizzazione nella versione 2.0 del portale web "GasOnLine".

Italgas intende inoltre presidiare i territori di riferimento collegandosi alle comunità e riconoscendo la centralità degli stakeholder. Per questo ha affiancato al dialogo continuo la collaborazione con enti, associazioni, fondazioni e organizzazioni no profit per la promozione della cultura, dello sviluppo sociale e della tutela dell’ambiente. Nel 2018 il gruppo ha investito 764 mila euro in sponsorizzazioni (90%) ed erogazioni liberali (10%). Fra l’altro, Italgas è socio fondatore del Teatro Regio di Torino, socio di Consulta Torino e sostenitore della Fondazione Cini di Venezia. La società sta inoltre riordinando un imponente archivio storico che contiene oltre mille metri lineari di documenti e sei mila volumi, opuscoli e riviste.

 

Ambiente e sicurezza del lavoro

Una dimensione fondamentale della politica di sostenibilità di Italgas è quella dell’ambiente e della salute. Il gruppo è impegnato nell’efficientamento energetico, nella riduzione dell’impronta carbonica, nella gestione dei rifiuti e nella difesa di salute e sicurezza dei lavoratori.
L’impatto ambientale principale di Italgas proviene dalle emissioni di gas naturale delle reti e dalle combustioni negli impianti di rete o nelle auto di servizio.
Nella gestione ambientale Italgas ha speso o investito circa 15 milioni di euro nel 2018 (tra protezione del suolo, gestione rifiuti e protezione aria e clima).
Nella gestione di salute e sicurezza il gruppo ha investito nello stesso anno oltre 21 milioni di euro.

Nel 2018 Italgas ha consumato 561,59 TJ di energia, in calo consistente dai 591,42 TJ del 2017.
La società sottolinea il calo dei consumi di gasolio collegato alla sostituzione del parco automezzi con vetture alimentate a gas naturale: ormai quelle a metano sono 1.680 su 2.342 e va considerato che l’impiego del metano riduce del 94% le emissioni di ossidi di azoto e del 95% quelle di polveri sottili.
In calo il consumo elettrico grazie anche alla migrazione dell’infrastruttura in cloud. Un piccolo apporto è dato anche da 10 impianti fotovoltaici di piccola taglia.

Sul fronte delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) sono state calcolate 717 mila tonnellate equivalenti di anidride carbonica, in crescita dalle 657 mila del 2017 soprattutto per via delle emissioni di scope 3 collegate alla supply chain e al forte aumento del procurato (oltreché delle nuove iniziative).

Il gruppo si è inoltre impegnato nella riduzione del gas di preriscaldo e nel 2018 ha installato in 28 Impianti di Prelievo Riduzione e Misura (IPRM) i nuovi microcontrollori EMMa ECO che consentono riduzione dei consumi di preriscaldo anche di oltre il 20 per cento.
Italgas sta inoltre convertendo a gas naturale le reti di distribuzione attualmente gestite a GPL: entro il 2020 si prevede la conversione di 76 km di rete previa realizzazione di nuove estensioni di circa 220 km. A parità di energia impiegata, il gas naturale produce in combustione il 15% di anidride carbonica in più del GPL.
Per quanto riguarda produzione e smaltimento dei rifiuti, Italgas segnala nel 2018 761 tonnellate di rifiuti derivanti dalle attività produttive, cui si aggiungono 48 tonnellate di giacenze 2017. I rifiuti sono al 99% non pericolosi e sono in parte costituiti da contatori meccanici e risultanti delle attività di scavo. Se si considerano le 959 tonnellate di rifiuti da attività di bonifica, si giunge a 1.719 tonnellate di rifiuti totali prodotti lo scorso anno. Italgas Reti è infatti soggetta ad obblighi di bonifica di alcuni siti (sono 31 quelli interessati da attività di bonifica o da bonificare nel 2018), nei quali in passato si svolgevano attività industriali. Nei primi mesi del 2018 la stessa Italgas Reti non ha però più assunto il ruolo di "Produttore di rifiuto" nell’ambito dei cantieri di bonifica e questo ha modificato profondamente i dati sui rifiuti prodotti che sono passati all’appaltatore assegnatario rendendo poco significativo il confronto con gli anni passati (nel 2017 il totale dei rifiuti prodotti ammontava a 14.442 tonnellate contro le 1.719 del 2018 che coprono solo i primi mesi dell’anno, prima del cambiamento di regime).

Italgas attribuisce primaria importanza alla salute e alla sicurezza. Soltanto nel 2018 sono state erogate circa 28 mila ore di formazione su queste tematiche, è stata promossa la campagna di sensibilizzazione "safety first" e si sono consolidate iniziative di incentivazione come il "Trofeo Sicurezza Italgas" e il "Premio Zero Infortuni" assegnato ai gruppi virtuosi.
Nel 2018 il gruppo ha registrato 17 incidenti, in netto calo sui 24 del 2017. Diminuito da 7 a 4 anche il numero di infortuni che hanno riguardato gli appaltatori.

La catena di fornitura di Italgas riveste un’importanza operativa strategica: ai fornitori è richiesto di prendere atto del Modello 231 per rispettare i requisiti previsti, di aderire ai principi del Codice Etico e operare nel rispetto della normativa sulla sicurezza sul lavoro. Nel 2018 Italgas contava oltre 1351 fornitori attivi e 869 contratti stipulati. I fornitori partecipano a un processo di selezione e qualifica che misura, tra l’altro, le capacità tecniche e l’affidabilità finanziaria. Vengono inoltre valutati il rispetto dei principi etici, l’impegno nella lotta alla corruzione, a tutela dell’ambiente e a salvaguardia delle condizioni di lavoro. Previste infine verifiche reputazionali tramite banche dati specializzate.

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