Intesa Sanpaolo: la prima Banca Italiana sostenibile e green

Intesa Sanpaolo prosegue l’impegno di sostenibilità sociale e ambientale attraverso iniziative che sono state ulteriormente ampliate per sostenere il Paese nell'emergenza Coronavirus e aiutare famiglie e imprese a ripartire.



FTA Online News, Milano, 11 Dic 2020 - 17:30

Intesa Sanpaolo è uno dei pochi gruppi finanziari europei ed italiani ad avere aderito a tutte le principali iniziative delle Nazioni Unite relative alla sostenibilità nel campo del business.

La società conferma, anche in una fase di straordinaria emergenza nazionale, la sua storica capacità di sostenere tutti gli stakeholder del territorio - famiglie, imprese, società nel suo complesso - e dare propulsione all’economia sociale in Italia.

“L’aiuto ai bisognosi, l’attenzione ai giovani e il sostegno all’economia circolare sono nel Dna del nostro gruppo, rappresentano la nostra identità e noi vogliamo continuare a investire per fronteggiare l’emergenza delle persone. Occorre lavorare per il futuro, progettandolo attraverso una programmazione economica e sociale che rafforzi anche la formazione e l’istruzione delle future classi dirigenti” ha affermato Carlo Messina, consigliere delegato e CEO di Intesa Sanpaolo, in occasione della Lectio Magistralis “L’importanza della formazione e l’investimento nei giovani”, tenuta durante il ciclo di studi 2020 promosso dalla Scuola Politica “Vivere nella Comunità” fondata da Pellegrino Capaldo insieme a Marcello Presicci e numerose personalità di spicco del mondo accademico oltre che i rappresentanti di Intesa Sanpaolo, Poste Italiane, ANSA, Enel, Sace, Banca d’Italia, SKY, Ericsson, Ferrovie dello Stato e la Fondazione Compagnia di San Paolo.

L’iniziativa gratuita, avviata lo scorso 20 novembre, grazie al sostegno economico delle imprese coinvolte e di Intesa Sanpaolo, costituisce un’opportunità di formazione e crescita per molti giovani italiani e nasce dalla volontà dei partner del progetto di trovare soluzioni alle criticità attuali connesse al mondo del lavoro, della sanità, della scuola, delle infrastrutture e dell’ambiente.

 

L’iniziativa “Sostegno al Terzo Settore 2020”

Per affrontare la complessità del contesto socio-economico conseguente alla pandemia da Covid-19, il 19 novembre 2020, è stata presentata l’iniziativa “Sostegno al Terzo Settore”. Si tratta di un’operazione finanziaria molto innovativa, promossa dalla Fondazione Cariplo, dal Gruppo Intesa Sanpaolo, da CSVnet Lombardia, dalla Fondazione ONC, da Cooperfidi Italia, dalla Fondazione Peppino Vismara e dalla Fondazione Social Venture Giordano Dell'Amore.

Carlo Messina ha commentato in proposito: “Da molti anni mettiamo a disposizione del Terzo Settore una nostra struttura specifica per erogare credito dotata di professionalità, competenza, strumenti dedicati. Grazie a ciò abbiamo favorito la crescita sostenibile di molti soggetti non profit con ampie ricadute benefiche sulla società nel suo complesso, come è nella natura stessa di questa economia. Siamo lieti di proseguire in questo cammino affiancando una volta di più la Fondazione Cariplo”.

Il nuovo Fondo ha lo scopo di consentire l’accesso al credito anche agli enti più colpiti economicamente dalla pandemia da Covid-19, in particolare in Lombardia e nelle province piemontesi di Novara e del Verbano Cusio Ossola.

L’attivazione della convenzione, che consentirà a Intesa Sanpaolo l’erogazione di 30 milioni di euro di finanziamenti a tassi agevolati, prevede la compresenza coordinata di:

  • un plafond di garanzia dell’importo di 6 milioni di euro, messo a disposizione da Cooperfidi Italia, a valere su risorse FEI-EASI con l’obiettivo di garantire il 50% dei finanziamenti erogati.
  • un Fondo di garanzia dell’importo di 2 milioni e 600 mila euro, costituito da CSVnet Lombardia e Fondazione ONC;

Le organizzazioni potranno beneficiare di un finanziamento erogato da Intesa Sanpaolo, per importi compresi tra 30mila e 500mila euro, della durata massima di 56 mesi, con 18 mesi di preammortamento, a tassi agevolati e copertura dei costi di garanzia e di un’eventuale parte degli interessi sostenuti.

L’iniziativa si aggiunge ai 3,8 miliardi di euro di finanziamenti ad alto impatto sociale (6,6% del totale erogato) di cui 75 milioni per microcredito e prestiti anti-usura dell’anno scorso. Intesa Sanpaolo da tempo ha riconosciuto l’importanza di servire le organizzazioni del Terzo Settore verso il quale, nel 2019, sono stati erogati nuovi finanziamenti per oltre 200 mln di euro (circa 450 mln da inizio 2018). Inoltre, il Fund for Impact consentirà l'erogazione di circa 1,25 miliardi di euro a categorie con difficoltà di accesso al credito

 

Gli investimenti per la Circulary Economy

L’impegno a promuovere lo sviluppo sostenibile e inclusivo del Paese ha consentito alla Banca di ricevere diversi riconoscimenti, tra cui l’inclusione in numerosi indici di sostenibilità.

Secondo la dichiarazione non finanziaria 2019, il Gruppo, con l’obiettivo di rafforzare l’impegno sui temi di sostenibilità ed ESG (Environmental, Social and Corporate Governance), ha lanciato il progetto interno ISP4ESG per consolidare la propria leadership nella sostenibilità ed un Piano strategico ESG della Divisione Insurance (prodotti assicurativi e previdenziali rivolti alla clientela del Gruppo) per integrare i fattori ESG nelle scelte decisionali e strategiche, in coerenza con i principi PSI (Principles for Sustainable Insurance).

Grazie a un piano pluriennale di azione previsto dal Piano d’Impresa 2018-2021 e all’offerta di prodotti e servizi finanziari green, sono circa 2,2 miliardi di euro indirizzati al sostegno della Green Economy e della Circular Economy (3,7% sul totale dei finanziamenti) nel 2019 di cui 760 milioni per la Circular Economy.

Tra le diverse iniziative in campo, Intesa Sanpaolo, in stretta partnership con la Fondazione Ellen MacArthur a favore dell’economia circolare, ha messo a disposizione un Plafond creditizio Circular Economy di 5 miliardi di euro per il 2018-2021 (aumentato a 6 miliardi con l’acquisizione di UBI Banca), per le imprese che adottano un modello economico circolare con l’obiettivo di sostenere il loro processo di transizione energetica. Dall’avvio erogati 1.500 milioni di euro (circa 740 milioni nei primi nove mesi 2020); il Gruppo ha realizzato anche il primo Circular Economy Lab italiano in grado di individuare percorsi di ricerca ed innovazione circolare per produrre valore alle aziende.

 

I prossimi obiettivi

La Banca ha dato la disponibilità a finanziare con 50 miliardi di euro di nuovi crediti a supporto dell’economia verde la realizzazione del green deal europeo in Italia.

Internamente l’impegno verso la sostenibilità ambientale ha portato a dare continuità alle azioni di contenimento delle proprie emissioni di Co2 (già ridotte del 53% dal 2008). Il primo Sustainability Bond da 750 milioni è stato collocato con successo dalla Banca a novembre dell’anno scorso dopo il Green Bond del 2017 per 500 milioni di euro, interamente destinato al finanziamento di 76 progetti con un risparmio annuale di circa 460 mila tonnellate di emissioni di CO2, pari a più di 2,8 milioni di viaggi in aereo andata/ritorno Milano-Roma (Green bond report 2020).

Il Gruppo punta inoltre alla riduzione dei consumi energetici e vuole portare al 70% le attività digitalizzate nel 2021, investendo 2,8 miliardi di euro per completare e rafforzare le pratiche di cyber securiity. Le continue azioni di efficientamento energetico ed in parte, il ridimensionamento di alcuni immobili, confermano il posizionamento di Intesa Sanpaolo all’interno dei principali indici e classifiche di sostenibilità.

Intesa Sanpaolo è l’unica Banca italiana presente nei Dow Jones Sustainability Indices e nella classifica stilata da Corporate Knights delle cento aziende più sostenibili al mondo.

 

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