Auto USA verso standard meno stringenti sulle emissioni

Pruitt (Agenzia di protezione dell’ambiente) annuncia un revisione dei parametri



FTA Online News, Milano, 05 Apr 2018 - 17:36

Scott Pruitt, il quattordicesimo direttore dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente degli Stati Uniti (EPA) nominato da Donald Trump, va avanti nel percorso di deregolamentazione delle restrizioni USA in termini di emissioni e inquinamento. Dopo la bocciatura del Clean Power Plan (CPP) di Obama, il piano ritenuto alla base dell’impegno USA contro il cambiamento climatico, Pruitt ha rivisto le valutazioni degli standard di emissione di gas serra per gli anni 2022-2025 per i veicoli leggeri (auto e pickup), rilevando che gli attuali parametric potrebbero essere “troppo stringenti” e concludendo che vadano rivisti.

I parametri fissati per l’industria delle quattro ruote USA nel 2012 sarebbero stati superati dai dati giunti in seguito e non terrebbero conto, fra l'altro, dell’evoluzione dei prezzi del carburante e del livello di accettazione delle nuove tecnologie da parte dei consumatori. Troppo ottimismo emergerebbe insomma dalle proiezioni e l’EPA intende quindi avviare una revisione complessiva.

Pruitt accoglie dunque le obiezioni poste da The Alliance of Automobile Manufacturers (Alliance), l’associazione dei produttori di automobili USA che aveva affermato che le tecnologie richieste dai nuovi obiettivi in materia di emissioni non sono ancora disponibili. Secondo i dati dell’EPA, inoltre, dopo un picco raggiunto nel 2013 le vendite di auto elettriche sarebbero diminuite, in totale e in rapporto alle vendite complessive di veicoli leggeri.
Fra l’altro Pruitt cita proprio Fiat Chrysler Automobiles, che avrebbe fornito dati secondo i quali servirebbe una tecnologia migliore di quella attualmente a disposizione per venire incontro alle previsioni per il periodo 2022-2025 poste dall’EPA.
Mercedes Benz avrebbe rilevato la necessità di oltre il 25% di veicoli a batterie elettriche in più e di circa il 5% di veicoli ibridi plug in più nella propria flotta per venire incontro agli standard.
Anche Toyota, la giapponese pioniera dell’ibrido, avrebbe affermato che servirebbe una maggiore domanda di veicoli ibridi e/o tecnologie superiori per soddisfare i parametri richiesti all’industria.

La risposta dei consumatori sarebbe inoltre inadeguata rispetto ai modelli adottati per gli standard di previsione espressi finora con meno del 5% di veicoli capaci di soddisfare i parametri previsti per il 2025. Attualmente veicoli elettrici e ibridi coprono poco più dell’1% del mercato, nonostante l’offerta crescente di nuovi modelli, evidenzia ancora Pruitt.

I modelli di consumo sarebbero stati pesantemente influenzati, secondo Global Automakers (altra associazione di costruttori di auto, di componentistica automotive e di rivenditori) dal calo delle vendite di automobili, dai minori prezzi della benzina, dalla crescente preferenza per i light truck sulle auto, da una stagnante domanda di veicoli a basso consumo di carburante che si contrappongono a standard sempre più stringenti.

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