Amplifon, nuovi obiettivi per la sostenibilità del gruppo

La multinazionale delle soluzioni per l’udito mette le persone al centro della strategia



FTA Online News, Milano, 19 Lug 2021 - 12:40

Amplifon è una multinazionale del settore retail medicale attiva in 26 Paesi con una rete di circa 17.500 dipendenti e collaboratori e circa 11.400 punti vendita. La sua missione è quella di permettere alle persone di riscoprire tutte le emozioni dei suoni tramite soluzioni e servizi per l’udito. Il gruppo acquista i dispositivi acustici dai principali produttori mondiali e, pertanto, il cuore della sua attività è nella rete di persone che, con competenze molto specifiche, si interfacciano ogni giorno con i clienti. Amplifon è dunque una società di servizi da oltre 1,5 miliardi di euro di fatturato nel 2020, che fa dei propri talenti e della forza del proprio brand i sui asset principali. Da qui bisogna partire per comprendere la sua strategia di sostenibilità, aggiornata proprio lo scorso marzo con il Piano di Sostenibilità “Listening Ahead”, che stabilisce obiettivi concreti al 2023 nelle quattro aree di impegno nella sostenibilità del gruppo (Product & Service Stewardship, People Empowerment, Community Impact ed Ethical Behavior).

“La nostra strategia di sostenibilità fa leva su una governance efficace e trasparente, allineata alle best practice internazionali e, in Italia, al Codice di Autodisciplina delle Società Quotate. Come da norma, la responsabilità della DNF (la Dichiarazione Non Finanziaria, ndr) ricade in capo al Consiglio di Amministrazione che su questi temi è supportato dal Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità che dunque è il principale organo di supervisione per queste tematiche. L’anno scorso il Comitato si è riunito 5 volte con un tasso di partecipazione del 95%. Per mezzo di specifiche policy, fra cui il Codice Etico e la Sustainability Policy di Gruppo, Amplifon si impegna a operare responsabilmente in linea con uno dei pilastri della nostra strategia (Ethical Behavior). La predisposizione del Report di Sostenibilità (o DNF) è effettuata dal team Investor Relations & Sustainability – ci spiega Francesca Rambaudi, Global Investor Relations & Sustainability Sr Director di Amplifon, con Francesco Romeo, Global Sustainability Manager, interamente dedicato a quest’area.

Amplifon Francesca-Rambaudi

Le persone sono dunque un asset fondamentale del vostro business. I vostri circa 17.500 dipendenti e collaboratori sono uno stakeholder imprescindibile. Come li avete difesi lo scorso anno? Normalmente come è composta la vostra popolazione aziendale e come supportate le vostre persone?

“Sin dalle prime fasi della pandemia il nostro primo pensiero è stato proprio per la salvaguardia della salute e della sicurezza dei nostri dipendenti e dei nostri clienti. I servizi per la cura dell’udito sono stati infatti ritenuti nella maggior parte dei Paesi in cui il gruppo opera un servizio essenziale: per questo la maggior parte dei nostri negozi sono rimasti sempre aperti, per garantire la continuità del servizio ai nostri clienti. Abbiamo sviluppato un nuovo protocollo operativo per garantire la sicurezza delle nostre persone e dei clienti, sia nei negozi sia negli uffici, collaborando con i massimi esperti di virologia, microbiologia e otorinolaringoiatria. Nello specifico, si tratta di specifiche procedure quali gli accessi regolamentati ed individuali su appuntamento, la misurazione della temperatura e la distanza di sicurezza in filiale. I nostri esperti, che sono stati adeguatamente formati attraverso un piano personalizzato di formazione dedicata, sono dotati di tutti i dispositivi di protezione individuale necessari e seguono costantemente le diverse procedure di igienizzazione.

Le attività d’ufficio sono continuate in modalità smartworking nelle fasi di lockdown più severe e da giugno 2020 è stato previsto un ritorno in ufficio in maniera progressiva e controllata, con un’alternanza del 50%. Lo smartworking è una pratica che Amplifon aveva già pianificato di avviare e la cui implementazione è stata semplicemente accelerata dall’emergenza Covid-19.

La popolazione di Amplifon rappresenta l’asset principale del Gruppo: su circa 17.500 dipendenti e collaboratori a fine 2020, 11.265 sono dipendenti, mentre i collaboratori non dipendenti sono figure esterne come per esempio i franchisee, anch’essi guidati dai nostri principi e dal Codice Etico del Gruppo. A testimonianza della qualità dei servizi offerti, circa il 52% dei nostri dipendenti e collaboratori è formato dagli audioprotesisti, una figura fondamentale cui è diretta una parte importante della nostra offerta formativa. A conferma dell’impegno di Amplifon nell’offrire pari opportunità a tutte le proprie persone, circa il 72% dei dipendenti del 2020 è formato da donne e circa il 27% delle posizioni di leadership è di genere femminile. La formazione è essenziale per tutte le nostre persone: per questo attraverso la nostra Ampli-Academy offriamo specifici programmi per lo sviluppo delle competenze di leadership e funzionali a tutti i livelli. Infatti, uno degli obiettivi del Piano di Sostenibilità è volto a garantire almeno 3 giornate di formazione medie all’anno per tutto il personale, grazie soprattutto alla nostra nuova piattaforma di e-learning con oltre 20.000 corsi disponibili”.

Come vi rivolgete anche ai clienti e alle comunità?

“Amplifon è fortemente impegnata nel continuo miglioramento della qualità dei propri servizi e nell’innovazione digitale al servizio del cliente. A questo proposito, abbiamo sviluppato la App Amplifon che supporta il consumatore in una serie di regolazioni e interventi che migliorano le performance complessive e l’efficacia dell’utilizzo del dispositivo acustico. Da sempre promuoviamo l’accessibilità dei nostri servizi offrendo test dell’udito gratuiti che prevediamo generare un risparmio complessivo di circa 700 milioni di euro nel triennio 2021-2023. Da sempre lottiamo contro le barriere e la stigmatizzazione nel campo dell’udito, educando anche all’importanza del benessere uditivo: nell’ambito del nostro programma Listen Responsibly abbiamo l’obiettivo di coinvolgere almeno 40 mila studenti e 1.600 scuole entro il 2023 per sensibilizzare i più giovani sull’importanza della prevenzione uditiva Inoltre, Amplifon supporta anche le Fondazioni – Fondazione Amplifon, Miracle Ear Foundation e Fundación GAES Solidaria -  che operano su progetti di inclusione sociale”.

Come vi rapportate con i vostri fornitori nell’ambito della sostenibilità?

“Nella fase di qualifica, tutti i nostri fornitori devono sottoscrivere il nostro Codice Etico che promuove diversi principi di integrità e correttezza su più fronti. Questo li impegna al rispetto dei nostri principi e alla trasparenza su determinate istanze, per cui possono essere sottoposti a controlli e persino ad audit. Il rapporto consolidato con alcuni fornitori strategici, come quelli di apparecchi acustici, si fonda su un dialogo continuo e un confronto costruttivo sulle migliori pratiche da adottare lungo tutta la filiera”.

In quanto società di servizi Amplifon genera un impatto ambientale relativamente limitato, tuttavia presta una particolare attenzione anche a queste tematiche. Per cosa impiegate la vostra energia?

“Il 2020 è stato senza dubbio un anno diverso dagli altri, per cui il confronto dei consumi energetici dello scorso anno con gli esercizi precedenti non è significativo, tuttavia la percentuale dei consumi può spiegare le nostre politiche energetiche. Si tratta in gran parte di consumi destinati alla rete dei negozi o agli uffici. Circa il 57% dei nostri consumi energetici deriva dall’elettricità, che impieghiamo principalmente per l’illuminazione e la climatizzazione degli spazi. Circa il 28% dell’energia elettrica acquistata lo scorso anno proveniva da fonti rinnovabili e abbiamo l’obiettivo di portare entro il 2023 questa quota ad almeno il 70% dei consumi elettrici. In misura minore, gli altri consumi energetici del gruppo sono relativi al gas usato per il riscaldamento e ai combustibili usati per la flotta auto. Ci siamo impegnati anche sulla riduzione dell’impatto ambientale dei nostri prodotti: grazie alla promozione dei dispositivi acustici ricaricabili, dal 2018 al 2020 abbiamo contribuito a risparmiare circa 74 milioni di batterie, e puntiamo a un risparmio di oltre 200 milioni di batterie entro il 2023”.

 

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