UE e finanza sostenibile: i passi avanti della Commissione

Presentati gli ultimi tre report del TEG e le nuove linee guida per la rendicontazione sul clima



Forum per la Finanza Sostenibile, 28 Giu 2019 - 15:27

Martedì 18 giugno sono stati pubblicati quattro importanti documenti per l’attuazione del Piano d’Azione europeo sulla finanza sostenibile.

Anzitutto, la Commissione UE ha aggiornato le linee guida per le aziende sulla comunicazione agli investitori delle informazioni sul cambiamento climatico. Le indicazioni hanno carattere non vincolante e costituiscono un supplemento alle linee guida che già accompagnano la Direttiva sulla rendicontazione Non Finanziaria o DNF (Direttiva 2014/95/UE). Attualmente, la DNF si applica a circa 6.000 società quotate, banche e compagnie di assicurazione.

In ottica di transizione verso un’economia sostenibile, l’obiettivo è fornire agli investitori informazioni più chiare e complete in merito agli effetti del cambiamento climatico sulle imprese, da un lato, e gli impatti delle attività aziendali sul clima, dall’altro.

Le linee guida integrano le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD), istituita dal Financial Stability Board del G20, e si basano sul lavoro svolto dal Technical Expert Group on Sustainable Finance (TEG) – un gruppo di esperti che supportano la Commissione UE nell’attuazione di alcune misure contenute nell’Action Plan. Dopo aver pubblicato un report sulle comunicazioni relative al clima lo scorso gennaio, il TEG ha lanciato una consultazione pubblica che ha coinvolto sia persone fisiche sia organizzazioni, raccogliendo circa 70 contributi.

Il TEG ha pubblicato tre report su:

  • tassonomia delle attività economiche eco-compatibili;
  • standard europeo per i green bond;
  • benchmark climatici e nuovi requisiti legati alla sostenibilità per tutti i benchmark.

La tassonomia è una classificazione delle attività economiche eco-compatibili, che supporterà gli operatori finanziari negli investimenti per la transizione verso una crescita economica sostenibile dal punto di vista ambientale. In particolare, i lavori del TEG si sono concentrati sul cambiamento climatico, individuando le attività che contribuiscono alla mitigazione e all’adattamento.

Il secondo report propone una certificazione europea sui green bond, con riferimento ai Green Bond Principles dell’ICMA – già ampiamente condivisi a livello internazionale – e alla tassonomia per identificare quali attività possono essere finanziate attraverso le obbligazioni verdi. La creazione di uno standard europeo (EU Green Bond Standard) incrementerà la trasparenza del mercato e la comparabilità dei prodotti, con l’obiettivo di accrescere il volume degli investimenti.

Infine, il TEG ha presentato le nuove indicazioni sui benchmark climatici – vale a dire parametri di confronto in tema di emissioni di CO2 e di  allineamento agli obiettivi dell'Accordo di Parigi. Il report introduce due nuovi tipi di benchmark:

  • EU Climate Transition Benchmark, che selezionano i titoli sulla base degli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 (in ottica appunto di "transizione");
  • EU Paris-aligned Benchmark, i cui asset sottostanti sono selezionati in maniera tale che il livello di emissioni di gas climalteranti del portafoglio sia in linea con gli obiettivi di lungo periodo dell’Accordo di Parigi e, in particolare, con quello di contenere l'aumento delle temperature medie globali a 1,5°.

Il report interviene anche per quanto riguarda i requisiti minimi comuni di disclosure, definiti in base alle asset class: tutti i benchmark – o famiglie di benchmark – dovranno esplicitare in che modo integrino i fattori ESG; inoltre, entro il 31 dicembre 2021 dovranno essere fornite informazioni sul grado di allineamento con l'Accordo di Parigi. Tali requisiti non si applicano ai benchmark di valute e tassi di interesse.

Questo interim report sarà seguito da una consultazione pubblica di sei settimane. Successivamente, il TEG pubblicherà una relazione finale a settembre 2019.

 

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