Gestione errori

Gestione Errori

L’operatore che ha commesso un errore nell’immissione di proposte di negoziazione nel mercato ETFplus può richiedere l’attivazione della procedura di gestione errori. Nello specifico:

1. la richiesta deve essere presentata con la massima tempestività all’ufficio Markets Supervision di Borsa Italiana, previo contatto telefonico, tramite una mail all’indirizzo di posta elettronica ms@borsaitaliana.it ;

2. le operazioni oggetto di richiesta devono essere frutto di un errore evidente.
Qualora le controparti non riescano a giungere a un accordo, Borsa Italiana può applicare la “procedura straordinaria” a patto che le condizioni ai punti 3 e 4 siano soddisfatte:

3. l’ammontare della perdita complessiva è superiore a:
a) 12.500 € relativamente a errori commessi in seguito all’immissione di un’unica proposta di negoziazione o quotazione;
b) 25.000 € relativamente a errori commessi in seguito all’immissione di una pluralità di proposte di negoziazione o quotazioni con riferimento a un unico strumento finanziario. L’intervallo tra il primo e l’ultimo contratto oggetto di richiesta non deve avere un lasso di tempo superiore a 60 secondi.

4. il prezzo del contratto concluso in fase di negoziazione continua deve essere superiore o inferiore a un livello determinato aggiungendo o sottraendo al “prezzo teorico di riferimento” lo scostamento percentuale rappresentato dal limite massimo di variazione dei prezzi dei contratti rispetto al prezzo dinamico. In caso di contratti conclusi in fase di asta lo scostamento percentuale è definito dal limite massimo di variazione dei prezzi dei contratti rispetto al prezzo statico.
Nella determinazione del “prezzo teorico di riferimento” per il mercato ETFplus, Borsa Italiana prende in considerazione uno dei seguenti prezzi:

  • media aritmetica dei prezzi di un numero minimo di tre e un numero massimo di dieci contratti consecutivi, conclusi nella stessa giornata, scelti tra quelli precedenti o successivi l’errore;
  • prezzo d’asta
  • prezzo di riferimento;
  • media delle quotazioni denaro-lettera dell’operatore specialista, immesse nella stessa giornata, scelte tra quelle precedenti o successive l’errore, se non inficiate dall’errore stesso;
  • valori di riferimento oggettivi a disposizione del mercato.

Il limite massimo di variazione dei prezzi dei contratti rispetto al prezzo dinamico o al prezzo statico è definito, salvo se diversamente specificato, dal segmento di mercato in cui lo strumento finanziario è negoziato (cfr. “Guida ai Parametri” di negoziazione dei mercati regolamentati organizzati e gestiti da Borsa Italiana).

 

L’esito della “proceduta straordinaria” di gestione errori può portare, tra l’altro, alla:

  • cancellazione dei contratti;
  • rettifica dei prezzi dei contratti conclusi per effetto di errori.

 


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