Il restauro del "Pier Luigi Farnese" esposto al G20 per la Cultura

30 Lug 2021 - 17:15

Il “Ritratto di Pier Luigi Farnese in armatura”, capolavoro di Tiziano restaurato grazie al programma Rivelazioni – Finace for Fine Arts di Borsa Italiana, è stato esposto al primo G20 della Cultura, che si è tenuto a Palazzo Barberini a Roma il 29 e 30 luglio.

Il restauro dell’opera, appartenente alle collezioni del Museo e Real Bosco di Capodimonte, è stato finanziato grazie al contributo di tre aziende campane, Tecno, Pasell e Graded, aderenti a ELITE,  private market di Borsa Italiana, e programma formativo per le imprese con alto potenziale di crescita.

Un importante riconoscimento internazionale per Rivelazioni – Finance for Fine Arts, il programma di mecenatismo integrato e innovativo messo a punto da Borsa Italiana.

Pier-Luigi-Farnese-in-armatura-Tiziano

 

Il restauro

Programmato con il Dipartimento Restauro del Museo e Real Bosco di Capodimonte, si è limitato ad intervenire sulla superficie pittorica eseguendo la rimozione delle vernici del precedente restauro ormai ossidate, il consolidamento dei difetti di coesione della pellicola pittorica e l’assottigliamento delle colle impiegate per la foderatura del supporto eseguita nel 1957 proprio all'Istituto Centrale del Restauro. “Sono particolarmente orgoglioso che il nostro Pier Luigi Farnese di Tiziano ci rappresenti a questo primo G20 della Cultura  Un restauro avviato grazie al mecenatismo virtuoso delle imprese campane che hanno colto i vantaggi fiscali legali all'art bonus e hanno contribuito così concretamente alla tutela e alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale”, ha dichiarato Sylvain Bellenger, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte.

 

L'opera

Il Pier Luigi Farnese (1503-1547) è il riflesso del Rinascimento italiano. Ritrae il figlio primogenito di Papa Paolo III Farnese. Il dipinto si impone alla vista con autorità e forza, chiusa nella sua smagliante armatura con la bandiera che richiama la carica di Gonfaloniere e generale dell’esercito pontificio, assegnatagli dal padre nel 1545, insieme con quella, prestigiosissima, di duca di Parma e Piacenza.

Tiziano, ritrattista della famiglia Farnese, dipinge  Pier Luigi Farnese in un profilo di tre quarti, con lo sguardo apparentemente distratto, nell’attimo di ascolto del duca, rivolto senza guardarlo, verso il vicino milite che gli sussurra qualcosa, suggerisce il passaggio dalla contemplazione all’azione, amplificato dal gesto della mano destra che afferra il bastone, simbolo del suo comando militare. Tiziano cattura gli effetti luminosi della luce che scintilla sull’armatura di Pier Luigi con inimitabile abilità.


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