Leone Lodi a Palazzo Mezzanotte - La scultura per l'architettura

A cura di Chiara Gatti e Daniela Lodi. Visitabile dal 12 al 30 Novembre 2018 a Palazzo Mezzanotte



LEONE LODI A PALAZZO MEZZANOTTE. LA SCULTURA PER L’ARCHITETTURA

A cura di Chiara Gatti e Daniela Lodi

Testi realizzati da Ada Ceola

Leone Lodi, quando inizia la collaborazione con Paolo Mezzanotte, è un giovane scultore ben inserito nell’ambiente artistico milanese. A soli ventotto anni intraprende un percorso – durato oltre un decennio – che lo vedrà protagonista di un genere in cui scultura e architettura, integrandosi, creano uno stile che attualizza l’antica tradizione italiana della narrazione per cicli pittorici o scultorei. È vicino al gruppo Novecento, movimento che auspica, dopo la sperimentazione futurista, un ritorno all’ordine attraverso il recupero della purezza dell’arte classica del passato e la rivisitazione degli stili e dei soggetti che caratterizzano l’epoca dal Medioevo al Rinascimento. Quando Paolo Mezzanotte progetta, all’insegna della modernità, il Palazzo della Borsa, Lodi è chiamato a creare le grandi figure – allegorie dei quattro elementi – poste alla base e alla sommità delle colonne centrali: La Terra e Il Fuoco, in basso, L’Aria e L’Acqua, in alto.

Il travertino che ricopre il palazzo, usato anche per le sculture, diventa un importante punto di raccordo tra i vari elementi della facciata, unificati, oltre che dalle scelte stilistiche, anche dalla texture, dalle venature, dal colore caldo della pietra.

 

Nel 1930 Mezzanotte chiede a Lodi una nuova, importante collaborazione: la realizzazione dei bassorilievi con i segni dello Zodiaco da posizionare sulle pareti di sostegno dell’arcone di accesso  alla Borsa Merci. A causa di problemi tecnici viene costruito solo un lato dell’arcone, sulla fiancata a sinistra del palazzo, quindi la disposizione simmetrica prevista dal progetto originale viene a mancare. Sulla parete laterale, suddivisa in tre parti dalle lesene, trovano posto L’Acquario, L’Ariete, I Gemelli, I Pesci, Il Toro, Il Cancro, sormontati da tre medaglioni con Il Sole, Le Stelle, La Luna. Vengono collocati sull’adiacente muro di mattoni Il Leone, La Bilancia, Il Sagittario, La Vergine, Lo Scorpione, Il Capricorno. Nei bassorilievi si susseguono persone, animali, natura, figure allegoriche e simboli, evocando personaggi reali e fantastici, luoghi e mestieri. Lodi crea delle figure molto libere, dai volumi aggettanti basati sulla forma curva, ricche di chiaroscuro.

 

Palazzo Mezzanotte

Il palazzo Mezzanotte, inaugurato nel 1932, fu costruito con lo scopo di riunire in un unico luogo tutte le attività borsistiche milanesi, fino a quel momento dislocate in vari punti della città. Il committente, la Camera di Commercio, affidò l’incarico all’architetto Paolo Mezzanotte, che progettò un palazzo dotato di tutte le nuove tecnologie, ascensori all’avanguardia e aria condizionata. Nell’ampia sala delle grida si eseguivano le contrattazioni "a chiamata". Un quadro luminoso elettrico forniva le quotazioni in tempo reale. Il piano interrato, dedicato a un albergo diurno e a un ristorante con musica dal vivo, era decorato da pannelli di Gio Ponti, dipinti con figure rosso pompeiano e oro su un fondo beige di piastrelline a smalto. Mezzanotte affidò la creazione delle sculture in facciata agli artisti Leone Lodi e Geminiano Cibau (1893-1969). Lodi fu incaricato di realizzare anche i bassorilievi posti sul fianco dell’edificio. Palazzo Mezzanotte, luogo di respiro internazionale e di grande carisma, rappresentava una Milano proiettata nel futuro.

 

Leone Lodi

Leone Lodi (1900-1974) nacque a Soresina (Cremona). Si trasferì a Milano all’età di quattordici anni, quando iniziò l’apprendistato negli studi dei più importanti scultori, tra cui Adolfo Wildt, celebre maestro del simbolismo. Contemporaneamente seguì i corsi dell’Accademia di Brera e della Scuola Superiore di Arti Applicate del Castello Sforzesco dove, dal 1932, insegnò Scultura Decorativa.  Negli anni Venti si avvicinò al movimento Novecento e prese parte alla seconda mostra del gruppo con il Ritratto dell’architetto Pica, ora al Museo del Novecento. Dalla fine degli anni Venti collaborò con gli architetti più prestigiosi, tra cui Pica, Mezzanotte, Pagano. Partecipò alle Triennali di Milano del 1933 e del 1936 e all’Esposizione Universale di Parigi del1937. Nel 1943 lo studio di Milano fu bombardato e Lodi tornò a Soresina, dove continuò la sua attività creando opere di carattere religioso e civile, lavorando a livello nazionale e internazionale. Alcune sue sculture sono esposte, a Milano, alle Gallerie d’Italia e al Museo del Novecento. A Cremona si trovano al Museo Civico Ala Ponzone.

 

Paolo Mezzanotte

Paolo Mezzanotte (1878-1969) nacque a Milano. Studiò privatamente pittura, quindi si laureò all’Istituto Tecnico Superiore di Ingegneria. Architetto, storico e incisore, fu docente di Disegno Architettonico e Ornato al Politecnico dove ebbe come assistente Giovanni Muzio, il futuro architetto del Palazzo dell’Arte e dell’Arengario. Vicino alla corrente Liberty e, in seguito, a Novecento, negli anni Trenta diventò un protagonista del “ritorno all’ordine”,  movimento che proponeva uno stile monumentale attuato attraverso la rivisitazione dell’ordine classico greco e romano. Durante la prima guerra mondiale conobbe Gio Ponti, fu suo maestro nella tecnica dell’incisione; in seguito lo coinvolse nel cantiere della Borsa. A Milano, progettò anche la chiesa del Sacro Cuore ai Cappuccini, la Casa dei Fasci milanesi di via Nirone e restaurò il Palazzo della Permanente, un’istituzione di cui fu vicepresidente dal 1933 al 1939.


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