Trump annuncia: vittoria sull'Iran entro due settimane
(Teleborsa) - Nuova schiarita in Medioriente, dove si registra una nuova de-escalation, grazie alle ultime dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il leader statunitense ha infatti annunciato che gli Stati Uniti sono vicini a dichiarare la vittoria nella guerra contro l'Iran, al massimo entro due settimane, ed ha assicurato che i prezzi del petrolio sono destinati a crollare."Penso che stiamo vincendo questa battaglia, ma la vittoria definitiva arriverà nelle prossime due settimane, quando dichiareremo la vittoria totale", ha affermato Trump, aggiungendo "accadrà molto presto e i prezzi del petrolio crolleranno".
Parlando durante un comizio in streaming, Trump ha affermato che gli Stati Uniti hanno "decimato" l'esercito ed i vertici iraniani e che la fine della guerra è vicina. Un accordo fra Stati Uniti ed Iran - ha spiegato - è ormai concluso, anche perchè Teheran ha bisogno di raggiungere un'intesa a causa delle delle crescenti pressioni economiche.
Le dichiarazioni di Trump arrivano a seguito del cessate il fuoco fra Iran e Israele, annunciato dallo stesso tycoon. "Israele e Iran puntano a un cessate il fuoco immediato! I negoziati finali sulla 'pace' sono in corso, salvo che ignoranza o stupidità non si frappongano al loro cammino", ha detto Trump in un post su Truth, aggiungendo "il blocco rimarrà in vigore a tutti gli effetti fino al raggiungimento di un 'accordo definitivo'. Le cose dovrebbero procedere rapidamente".
Grazie a questi spunti positivi, il petrolio viaggia in ribasso oggi sulle principali piazze di quotazione internazionali, anche se resta vicinissimo alla soglia limite dei 100 dollari. Più volte in questi ultimi due mesi, il Presidente aveva preannunciato un accordo di pace imminente, che non si è mai concretizzato, mentre proseguono senza sosta i negoziati di pace, interrotti dai ripetuti blitz sul campo.
Questa mattina, all'IPE di Londra, il future sul Brent per consegna agosto scambia a 93,06 dollari al barile, in ribasso dell'1,25%, mentre il contratto sul WTI per consegna luglio, al Nymex di New York, evidenzia un ribasso dell'1,54% a 89,59 dollari. A sostenere un ritracciamento del greggio concorre anche l'annuncio dell'ennesimo aumento della produzione Opec+ (+188mila barili dal 1° luglio), anche se per il momento, con lo Stretto di Hormuz praticamente chiuso, la crescita dell'offerta è solo virtuale.
(Teleborsa) 09-06-2026 08:40