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Borsa: stretta Fed in vista ma Europa rialza la testa, Milano (+1,36%) la migliore

Inflazione Usa in linea con le stime. Brillano Intesa e Mps (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 11 set - Torna il sereno nell'ultima seduta settimanale delle Borse europee, che terminano positive una giornata dominata dall'inflazione Usa e dalla prospettiva di un rialzo dei tassi Fed alle porte. I prezzi al consumo negli Stati Uniti sono aumentati ad agosto del 3,4% annuo e dello 0,4% mensile, in linea con le attese, mentre il dato core mensile (0,3%) ha superato di un decimo le previsioni. Numeri che rafforzano le attese per una stretta della Fed da 25 punti base - ora probabile al 90% secondo il Cme Fedwatch per la riunione di settimana prossima -, mentre il mercato ha gia' scontato due aumenti entro la fine dell'anno. 'La Fed e' in ritardo rispetto all'andamento dell'economia', sostiene David Rees di Schroders Plc, secondo cui la banca centrale 'puo' scegliere tra un rialzo dei tassi la prossima settimana e un aumento controllato dei costi di indebitamento a breve termine, oppure non fare nulla e rischiare un incremento incontrollato dei costi di indebitamento a lungo termine'. Restano sotto osservazione i Treasury, con il decennale arrivato a sfiorare il 5%.

Il quadro complessivo non ha scalfito l'azionario europeo, sostenuto dall'arretramento del greggio (Brent -3,1% a 104,3 dollari al barile, Wti -3,4% a 99 dollari al barile) e dal rimbalzo di Wall Street. Milano chiude a 52.512 punti (+1,36%), la migliore tra le piazze del continente.

A Piazza Affari svetta Avio (+3,9%), all'indomani di una semestrale che ha riportato il gruppo all'utile e dopo conferme sull'ingresso di Advent nel capitale. Bene anche Stellantis (+2,7%) e Prysmian (+2,9%), in una seduta che ha premiato i bancari: brillano Mps (+2,4%) e Intesa (+2,5%) dopo il via libera di ieri dell'assemblea di quest'ultima all'aumento di capitale per l'Opas su Siena, e con uno scenario dei tassi piu' favorevole al settore.

Il gas Ttf ad Amsterdam segna -3% a 79,5 euro al MWh. Sul valutario, l'euro tratta a 1,1604 dollari (da 1,1609 della vigilia). La moneta unica vale anche 178,2 yen (da 179,1), mentre il dollaro scende a 153,6 yen (da 154,3), con la valuta nipponica sostenuta dalle indiscrezioni su un rialzo dei tassi della BoJ.

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(RADIOCOR) 11-09-26 17:41:13 (0530)NEWS,ENE,PA,IMM,ASS 3 NNNN

 
Titoli citati nella notizia
Nome Prezzo Ultimo Contratto Var % Ora Min oggi Max oggi Apertura
Stellantis 3,9425
Banca Monte Paschi Siena 11,50
Prysmian 127,80
Avio 30,00
Intesa Sanpaolo 6,353


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