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Borsa: inflazione Usa rassicura ma pesano tensioni geopolitiche, Milano -0,4%

Bene gli oil sul Ftse Mib, oro e argento aggiornano record (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 13 gen - L'inflazione statunitense in linea con le attese al +2,7% annuo rassicura le Borse europee, che pero' chiudono contrastate, appesantite dall'acuirsi delle tensioni geopolitiche. La reazione dei mercati alla pubblicazione dell'indice dei prezzi al consumo 'e' stata contenuta', nota Filippo Diodovich, Senior market strategist di Ig Italia. 'Il report conferma un quadro di inflazione controllata: abbastanza favorevole per sostenere l'ipotesi di tassi fermi nel breve ma non tale da cambiare radicalmente le aspettative sul sentiero della Fed', continua Diodovich. A pesare sui listini sono le tensioni alle stelle tra l'amministrazione Usa e la Fed: oggi Trump ha definito Powell 'incompetente o corrotto' dopo che il consiglio della Bce ha espresso solidarieta' al presidente della Federal Reserve, ribadendo l'importanza dell'indipendenza delle banche centrali.

Occhi puntati anche sulle sommosse in Iran: Trump ha annunciato dazi del 25% ai Paesi che restano partner commerciali di Teheran e ha incitato i manifestanti ad andare avanti con le proteste, affermando che "gli aiuti sono in arrivo".

In questo contesto il Ftse Mib di Milano chiude in calo dello 0,45%, nonostante l'ottima performance di Saipem (+4,4%) che beneficia del rally del greggio, con il Brent che avanza del 2,77% a 65,63 dollari al barile e il Wti a 61,21 dollari (+2,87%). Fanno bene anche gli altri titoli oli con Tenaris (+2,8%) ed Eni (+2,1%). In evidenza Mps (+1,3%), che nei prossimi mesi sara' chiamata a rinnovare il proprio board. In coda Buzzi (-7,1%) dopo i record della vigilia e in linea con il settore delle costruzioni, in calo del 3,67% Sul valutario, l'euro e' in calo a 1,164 dollari (ieri a 1,167) e vale 185,25 yen (da 184,6), mentre il dollaro/yen e' a 159,15 (da 158). Gli scontri tra l'amministrazione Trump e la Fed, uniti alle tensioni geopolitiche con le minacce del presidente Usa alla Groenlandia contribuiscono alla corsa dei metalli: l'oro spot dopo aver aggiornato i record a 4.634 dollari scambia a 4.600 dollari, mentre l'argento vale 88,43 dollari dopo il top a 89,185 dollari. Infine, balza del 3,3% il prezzo del gas a 31,2 euro al megawattora, con il caos in Iran che potrebbe influire sul transito dei cargo Lng.

Mar-.

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(RADIOCOR) 13-01-26 17:41:00 (0541)NEWS,ENE,PA,IMM,ASS 3 NNNN

 
Titoli citati nella notizia
Nome Prezzo Ultimo Contratto Var % Ora Min oggi Max oggi Apertura
Banca Monte Paschi Siena 8,90 -0,07 17.35.28 8,712 8,957 8,88
Tenaris 19,73 +1,39 17.39.54 19,38 19,75 19,535
Saipem 3,138 +1,00 17.35.08 3,068 3,139 3,115
Eni 17,838 +1,99 17.38.19 17,534 17,898 17,65


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