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Wellington Management: come AI, rischi di stagflazione e credito privato rimodellano i mercati del credito - PAROLA AL MERCATO -2-

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 13 mag - Le possibili implicazioni dell'intelligenza artificiale per gli investitori nel credito Dal punto di vista del mercato del credito, il ciclo di investimenti in beni strumentali dell'IA sta generando un fabbisogno di finanziamenti costante e significativo, che viene soddisfatto in misura crescente attraverso i mercati delle obbligazioni pubbliche. Le emissioni molto consistenti e frequenti da parte di emittenti di alta qualita' hanno ripristinato significative agevolazioni per le nuove emissioni, mentre le strutture di finanziamento a livello di progetto e garantite stanno introducendo ulteriori opportunita' di valore relativo per gli investitori in grado di affrontare una maggiore complessita'.

Al contempo, ritengo che la crescente intensita' di capitale dei modelli di business e l'aumento della leva finanziaria stiano creando opportunita' piu' selettive. Prediligiamo le societa' con flussi di ricavi diversificati e team di gestione solidi, che riteniamo siano in una posizione migliore per affrontare l'incertezza legata allo sviluppo tecnologico e al rendimento degli investimenti.

E' inoltre probabile che la portata delle emissioni previste ridisegni le strutture e gli aspetti tecnici del mercato. In particolare, prevediamo che gli emittenti del settore tecnologico rappresenteranno una quota maggiore degli indici delle obbligazioni societarie, soprattutto nei mercati in USD. Prevediamo inoltre che, col passare del tempo, un'offerta sostenuta contribuisca a normalizzare i livelli degli spread, ad aumentare la dispersione tra i crediti e a rendere piu' ripide le curve dei crediti.

Oltre alle infrastrutture, l'intelligenza artificiale sta creando anche opportunita' - ma anche rischi - per le aziende tradizionali che si trovano ad affrontare profonde dinamiche di trasformazione. Le risposte delle aziende a questa incertezza possono includere cambiamenti nell'allocazione del capitale, come l'aumento della leva finanziaria per finanziare gli investimenti, le operazioni di fusione e acquisizione (M&A) o il riacquisto di azioni. Queste dinamiche potrebbero tradursi in ingenti programmi di finanziamento sui mercati del debito, creando opportunita' laddove i modelli di business sottostanti presentano vantaggi competitivi difendibili.

Man mano che la tecnologia dell'IA viene adottata in modo piu' ampio in tutta l'economia, interi settori possono essere percepiti come esposti a rischi di disruption. I recenti sviluppi nel settore del software evidenziano la rapidita' con cui il sentiment puo' cambiare, con i modelli di business SaaS (Software-as-a-Service) che vengono seriamente messi in discussione a seguito dei progressi nelle capacita' dei modelli di intelligenza artificiale. La significativa incertezza sul valore finale delle attivita' SaaS, che riflette le preoccupazioni relative alle ipotesi di crescita, al potere di determinazione dei prezzi e all'emergere di nuovi concorrenti, ha portato a una netta rivalutazione delle azioni e a un corrispondente aumento dei premi per il rischio di credito. In questo contesto, e' fondamentale individuare le aziende che dispongono di vantaggi competitivi difendibili. Nel settore SaaS, tali vantaggi competitivi possono derivare dalla proprieta' e dal controllo dei dati proprietari, dalla profonda integrazione con i clienti e dal controllo del settore. Questa selettivita' e' fondamentale per evitare crediti con una probabilita' crescente di risultati sfavorevoli nel corso del tempo.

Alcuni segmenti del mercato del credito privato stanno diventando una fonte di crescente incertezza Inoltre, alcune parti del mercato del credito privato, in particolare il prestito diretto, rappresentano un'ulteriore fonte di incertezza. La rapida crescita, l'allentamento delle procedure di sottoscrizione e l'opacita' delle valutazioni, in particolare nei settori esposti all'intelligenza artificiale come quello dei software, hanno pesato sugli emittenti pubblici con collegamenti con il credito privato, tra cui le societa' di sviluppo aziendale (Bdc) e le compagnie assicurative. L'esposizione concentrata ai settori interessati da potenziali perturbazioni dovute all'intelligenza artificiale, unitamente all'aumento delle richieste di rimborso da parte degli investitori retail nei confronti dei fondi evergreen del credito privato, ha contribuito ad alimentare i timori relativi all'inizio di un ciclo del credito in alcuni segmenti del credito privato.

Piu' in generale, consideriamo il credito privato come un insieme diversificato di mercati con profili di rischio variabili, in cui le dinamiche del direct lending non sono rappresentative dell'intera asset class. Sebbene rileviamo vulnerabilita' legate al rischio di rifinanziamento, all'opacita' delle valutazioni e alla potenziale concentrazione della base di investitori, non consideriamo i rischi del credito privato come sistemici, poiche' i livelli di leva finanziaria sono generalmente moderati e l'esposizione all'interno del sistema bancario rimane gestibile. Tuttavia, dato l'importante ruolo che il credito privato ha svolto nel sostenere il ciclo del credito negli ultimi anni, in particolare per quanto riguarda il credito societario con rating inferiore a investment grade, le tensioni in questo segmento potrebbero comportare condizioni di finanziamento piu' restrittive, standard di sottoscrizione piu' rigorosi e una maggiore dispersione tra i mercati del credito pubblico.

Prospettive il credito Sebbene i mercati del credito si trovino attualmente in un contesto di maggiore incertezza e di una serie di rischi, questo contesto sta anche creando opportunita'. A meno che non si verifichi uno scenario di rischio di coda in cui il conflitto con l'Iran inneschi una recessione globale, prevediamo che l'attivita' economica rimarra' resiliente e che il ciclo del credito proseguira', sostenuto da una solida crescita del Pil nominale. Prevediamo che gli spread vengano negoziati in un intervallo piu' ampio rispetto agli ultimi periodi, limitati da maggiori rischi legati all'offerta e alle perturbazioni, ma sostenuti da fondamentali solidi in un contesto di crescita nominale elevata e di domanda costante di rendimento. In questo contesto, i rendimenti complessivi piu' elevati, la maggiore dispersione e un mercato primario piu' attivo stanno migliorando il profilo rischio/rendimento per gli investitori disciplinati nel credito.

Implicazioni per gli investitori attivi Riteniamo che gli investitori in titoli di credito dovrebbero cercare di privilegiare flussi di cassa e fondamentali stabili e preferire opportunita' di ingresso interessanti generate da pressioni tecniche piuttosto che da un deterioramento della qualita' creditizia. Riteniamo particolarmente interessanti le scadenze da brevi a intermedie e i settori come banche, telecomunicazioni e servizi di pubblica utilita', adottando al contempo un approccio piu' prudente nei comparti ciclici.

A livello regionale, riteniamo che il credito denominato in euro offra rendimenti locali/coperti interessanti e prevediamo che registrera' una performance piu' difensiva in uno scenario di perturbazione guidato dall'intelligenza artificiale. Consideriamo il mercato primario un'area particolarmente interessante per aumentare le esposizioni, grazie al ritorno di favorevoli agevolazioni per le nuove emissioni e alla probabilita' che, nel corso del tempo, venga prezzata un'ulteriore dispersione nei mercati secondari.

* Cfa, Fixed Income Portfolio Manager di Wellington Management "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.

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(RADIOCOR) 17-05-26 16:26:41 (0412) 5 NNNN

 


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