Pgim: prospettive macroeconomiche globali, lo scenario avverso e quello meno avverso - PAROLA AL MERCATO
di Daleep Singh* e Guillermo Felices** (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 21 apr - Se il cessate il fuoco dovesse vacillare, nel nostro scenario avverso - 'escalation per ottenere una de-escalation' - l'amministrazione statunitense aumenterebbe la pressione sul regime iraniano attraverso diverse misure, come possibili attacchi alle centrali elettriche. Il ventaglio operativo in questo scenario e' ampio, e il vero vincolo e' la tolleranza al rischio. Cio' accentua il rischio di coda verso uno scenario potenziale caratterizzato da un ciclo prolungato di intensificazione. In questo contesto, le banche centrali sarebbero spinte a rialzi dei tassi penalizzanti per la crescita, in presenza di aspettative di inflazione disancorate, mentre la crescita economica ristagna o arretra nelle diverse economie e il contesto di mercato vira in modo inequivocabile verso il 'risk-off'.
Nel nostro scenario meno avverso, entrambe le parti mantengono un fragile cessate il fuoco 'di facciata' che in larga misura regge. Le questioni piu' spinose-il programma nucleare iraniano, l'arsenale missilistico, la rete di alleati, cosi' come il controllo operativo dello Stretto di Hormuz-vengono rinviate. Entrambe le parti rivendicano la vittoria e il conflitto aperto si trasforma in un conflitto congelato. In questo scenario, lo Stretto viene in gran parte riaperto e gli Stati Uniti stabiliscono una presenza permanente nel Golfo sufficiente a garantire la sottoscrizione di polizze assicurative. I prezzi del petrolio rientrano parzialmente e i rialzi dei tassi nei paesi consumatori di petrolio vengono generalmente esclusi. Lo stimolo fiscale sostiene la crescita, in particolare negli Stati Uniti, alimentando al contempo pressioni inflazionistiche al rialzo. Le curve dei tassi restano piu' ripide per i rischi di surriscaldamento, che rappresenta il nostro scenario modale per l'economia statunitense, come spieghiamo di seguito. Gli asset rischiosi registrano inizialmente un rally di sollievo prima di muoversi lateralmente.
Le descrizioni dei nostri scenari legati alla guerra - quello avverso e quello meno avverso - indicano che non esistono piu' opzioni 'positive' e che le cicatrici del conflitto resteranno per anni.
Riteniamo comunque piu' probabile l'esito 'meno avverso', alla luce delle aree di interesse convergente tra Stati Uniti e Iran, fondate su esigenze politiche esistenziali e sulla convinzione iraniana di aver ristabilito una deterrenza credibile.
*Vice Chair e Chief Global Economist di Pgim **Global Investment Strategist Fixed Income di Pgim.
Red-
(RADIOCOR) 21-04-26 13:00:05 (0375) 5 NNNN