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Nuveen: Bond, tutta questione di duration? Come posizionarsi tra Usa, UK, Giappone ed Europa - PAROLA AL MERCATO

di Laura Cooper * (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 14 feb - La crescente incertezza politica nel Regno Unito, l'esito delle elezioni giapponesi favorevole alla crescita e la volonta' della Cina di ridurre le partecipazioni in asset statunitensi evidenziano tutti la stessa sfida di fondo: la duration non e' scomparsa, ma le condizioni in cui la sua funzione si realizza pienamente sono diventate piu' limitate, poiche' i tassi a lungo termine restano sottoposti a una pressione persistente.

Stati Uniti: tassi nel range, senza un chiaro punto di svolta Il fatto che la Cina voglia cambiare le proprie detenzioni di Treasury Usa non modifica in modo significativo la traiettoria dei tassi statunitensi. Piuttosto, riflette un graduale processo di diversificazione, a fronte di driver strutturali che restano invariati. Lo stimolo fiscale rimane ampio, i rischi inflazionistici sono asimmetrici e le pressioni politiche sulla Federal Reserve persistono, proprio mentre i term premia continuano a ricostituirsi.

I dati sul mercato del lavoro piu' deboli della scorsa settimana hanno offerto solo indicazioni fugaci sulla domanda sul tratto lungo della curva; tuttavia, un rally sostenuto richiederebbe un vero shock macroeconomico - un significativo deterioramento del mercato del lavoro o un importante evento di risk-off. In assenza di cio' - e nel nostro scenario di base - la curva dei rendimenti Usa resta vulnerabile a un ulteriore bear steepening e a una volatilita' persistente sul lungo termine.

Regno Unito: il premio per il rischio politico fa passare in secondo piano l'allentamento monetario Le opportunita' nel Regno Unito appaiono piu' promettenti, ma rimangono limitate. L'inflazione sta rallentando dai livelli elevati, la dinamica di crescita e' debole e la Bank of England si sta avvicinando al punto in cui la politica monetaria potra' assumere un orientamento piu' accomodante.

Anche la politica fiscale e' piu' vincolata rispetto agli Stati Uniti, limitando il rischio di un nuovo impulso inflazionistico o, peggio, di un'altra crisi dei gilt.

Ma le pressioni strutturali persistono. La domanda dei fondi pensione e' meno insensibile ai prezzi rispetto ai cicli precedenti, i premi a termine rimangono elevati e la maggiore incertezza politica continua a richiedere una compensazione sul lungo termine, anche se nel breve periodo si evitera' una sfida alla leadership.

Di conseguenza, il Regno Unito non e' ancora una copertura 'pulita' sul lungo termine. La parte centrale della curva rimane il punto ottimale, dove le valutazioni sono piu' interessanti, le dinamiche di carry sono piu' forti e c'e' spazio per ulteriori tagli dei tassi da scontare. I gilt a lungo termine possono ancora svolgere un ruolo tattico, ma la convinzione rimane limitata fino a quando non ci sara' maggiore chiarezza a livello politico; cio' lascia la nostra previsione di rendimento del decennale al 4% a fine anno esposta a rischi al rialzo e con un ulteriore irripidimento della curva ancora possibile.

* global investment strategist and head of macro credit di Nuveen.

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(RADIOCOR) 14-02-26 16:57:58 (0392) 5 NNNN

 


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