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M&G Investments: negli USa e' inevitabile un atterraggio "duro" - PAROLA AL MERCATO

di Eva Sun-Wai * (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 22 set - 75 punti come previsto. I titoli azionari sembrano reagire in modo piu' ribassista rispetto alle obbligazioni, ma in generale 75 pb erano piu' che prezzati, con il tasso a 2 anni che ora si aggira intorno al 4%. Ritengo che il tono piu' aggressivo dei titoli dei giornali sia dovuto al fatto che la Fed ha indicato una possibile mossa della stessa entita' a novembre (suggerendo che l'inflazione potrebbe non aver ancora raggiunto il picco), rispetto al fatto che hanno aumentato i tassi di 75 pb per la terza volta consecutiva, il che non e' poi cosi' sorprendente, dato che la loro retorica e' rimasta molto "alla Draghi" in termini di necessita' di fare "tutto quello che e' necessario" per far scendere l'inflazione.

I titoli dei giornali continuano a parlare di un "atterraggio morbido che sembra sempre piu' sfuggente": credo sia giusto dire che un atterraggio duro e' inevitabile e che assisteremo a una sorta di contrazione economica nella prossima fase del ciclo. La Fed ha probabilmente piu' margine di manovra rispetto all'Europa, in quanto gli Stati Uniti sono piu' isolati dalla volatilita' dei prezzi dell'energia e delle materie prime che sta causando difficolta' nel continente, e finche' i mercati del lavoro rimarranno forti, la banca centrale americana non sembra cosi' preoccupata di spingere l'economia verso una contrazione del PIL. Cio' che colpisce e' la loro determinazione a impegnarsi per il raggiungimento dell'obiettivo di inflazione del 2%: sembra che, almeno nel medio termine, le banche centrali debbano rivedere al rialzo i loro obiettivi per tenere conto dei componenti piu' 'problematici' del paniere dell'IPC e accettare il fatto che potremmo entrare in una fase di inflazione perennemente piu' alta di quella a cui siamo stati abituati negli ultimi decenni. Non e' realistico puntare allo stesso obiettivo del 2%, visto il ciclo di inasprimento globale post-pandemia, le enormi perturbazioni sulla catena di approvvigionamento tuttora in corso (che si sono rivelate non "transitorie") e la guerra in Ucraina. Inoltre, la politica monetaria tipicamente dispiega i suoi effetti con un notevole ritardo.

I mercati azionari speravano di sentire qualche riferimento alla fine del ciclo di rialzi, ma non e' certo quello che e' successo e la Fed ha segnalato di non aver ancora finito.

* portfolio manager fixed income di M&G Investments "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.

L'agenzia di stampa Il Sole 24 Ore Radiocor declina ogni responsabilita' in ordine alla veridicita', accuratezza e completezza di tali analisi e invita quindi gli utenti a prendere atto con attenzione e la dovuta diligenza di quanto sopra dichiarato e rappresentato dalla societa'".

Red-

(RADIOCOR) 22-09-22 16:05:59 (0443) 5 NNNN

 


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