Man Group: l'AI ha bisogno di energia e ne ha bisogno ora, la riscossa delle rinnovabili - PAROLA AL MERCATO
di Jason Mitchell * (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 14 feb - Sulla carta gennaio 2026, quando l'amministrazione del presidente Donald Trump ha catturato Maduro in Venezuela e ha dichiarato l'intenzione di attingere alle riserve petrolifere piu' grandi al mondo, avrebbe gia' dovuto segnare la fine definitiva degli investimenti sostenibili. Inoltre, secondo il Financial Times, il segretario al Commercio Howard Lutnick ha detto ai delegati durante una cena a Davos che il mondo dovrebbe concentrarsi sul carbone come fonte energetica piuttosto che sulle energie rinnovabili. Questo ha fatto seguito a un 2025 gia' difficile, quando l'amministrazione statunitense ha fatto marcia indietro su importanti impegni sul fronte del clima e ha intensificato la retorica del 'drill baby drill' ('trivella, trivella, trivella').
Ma l'appetito quasi insaziabile dell'IA per l'energia elettrica ha spinto il mercato a costruire quello di cui ha bisogno e gran parte di questo sara' alimentato da energie rinnovabili, indipendentemente da quello che dice Washington.
La societa' immobiliare JLL prevede che la capacita' globale dei data center raddoppiera' da 103 gigawatt (GW) a 200 GW entro il 2030. Gli hyperscaler stanno stanziando 1.000 miliardi di dollari in investimenti solo tra il 2024 e il 2026.
Anche l'Eia punta sulle energie rinnovabili L'ultimo Short-Term Energy Outlook dell'Energy Information Administration (Eia) statunitense conferma questa tendenza.
Si prevede che la produzione di energia solare aumentera' del 21% sia nel 2026 che nel 2027, sostenuta da 69 GW di nuova capacita'. La produzione di energia da carbone diminuira' del 9% quest'anno. Si prevede che il gas naturale rimarra' stabile.
Non si tratta dei desideri irrealistici dei sostenitori del rispetto per l'ambiente. E' l'agenzia statistica del governo degli Stati Uniti a prevedere che l'incremento della capacita' energetica proverra' in gran parte da fonti rinnovabili. Le infrastrutture energetiche sono emerse come il principale collo di bottiglia, con un tempo medio di attesa per la connessione alla rete nei mercati dei data center primari che ora supera i quattro anni. La velocita' di alimentazione e' diventata il criterio principale nella scelta del sito, prima della posizione e del costo. Le energie rinnovabili sono piu' veloci da collegare e sempre piu' competitive in termini di costi.
Una storia globale Le proiezioni degli Stati Uniti confermano la narrazione generale secondo cui gli investimenti nella transizione energetica sono ancora molto vivaci e in crescita. Tutte e tre le regioni - Americhe, Apac ed Emea - hanno registrato tassi di crescita positivi nel 2025, anche se con differenze tra loro. L'Ue e gli Stati Uniti sono cresciuti rispettivamente del 18% e del 3,5%, mentre la Cina ha registrato il suo primo calo degli investimenti nella transizione energetica dal 2013. Il 2025 segna anche il secondo anno in cui gli investimenti nell'approvvigionamento di energia pulita (1.290 miliardi di dollari) superano quelli nell'approvvigionamento di combustibili fossili (1.190 miliardi di dollari).
* co-responsabile degli investimenti responsabili presso Man Group.
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(RADIOCOR) 14-02-26 15:14:08 (0341) 5 NNNN