Lavoro: Inapp, crescono "i collaboratori dipendenti", sono quasi mezzo milione
Partite Iva ma vincolati su orari, compensi e strumenti (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 13 feb - Under 30, impiegati nel terziario (call center, consegne, pulizie, servizi alle imprese), spesso pagati meno dei colleghi assunti e con piu' discontinuita' lavorativa dei lavoratori a termine: e' l'indentikit fatto da Inapp dei cosiddetti "dependent contractor", cioe' quei lavoratori autonomi che pur avendo una partita Iva o un contratto di collaborazione in realta' non hanno margini di autonomia su orari, compensi o strumenti di lavoro. Questa categoria di lavoratori, su cui si concentra l'ultima indagine Plus dell'Istituto Nazionale per l'Analisi delle Politiche Pubbliche, conta quasi mezzo milione di persone, 494mila secondo l'indagine, pari al 9,8% del totale dei lavoratori indipendenti. L'indagine sottolinea come questi "collaboratori dipendenti" operino appunto in una "zona grigia" che li vede formalmente autonomi ma quasi sempre legati a una monocommittenza Se per l'80% dei dependent contractor si osserva corrispondenza tra ore lavorate e orario desiderato e' pur vero che il 44% e' confinato nelle fasce di reddito piu' basse - dice l'indagine - Tra questi vi e' anche una parte degli occupati con le piattaforme digitali.
Il dato piu' critico riguarda la liberta' di scelta dei dependent contractor: il 60% ha aperto una posizione autonoma solo perche' richiesto dal cliente o perche' non c'erano altre possibilita' di impiego. "Un abisso rispetto ai datori di lavoro o ai liberi professionisti 'puri', mossi dal desiderio di auto-realizzazione - conclude Inapp - Appena il 58,6% di questi collaboratori si sente sicuro della propria posizione lavorativa, un dato significativamente inferiore rispetto al resto dei lavoratori autonomi".
fon
(RADIOCOR) 13-02-26 11:29:47 (0280) 5 NNNN