Jupiter AM: azionario europeo, chi ha vinto e chi e' rimasto indietro nel 2025 - PAROLA AL MERCATO
di Niall Gallagher* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 08 feb - Dicembre, e il quarto trimestre nel suo complesso, sono stati positivi per i mercati azionari europei, anche se il 2025 si e' rivelato un anno complesso per molti gestori attivi.
A penalizzare i gestori e' stato il persistere di un forte bias verso i titoli 'quality growth' e un sottopeso sul settore bancario. Sosteniamo ormai da cinque anni che lo stile 'quality growth' sia sopravvalutato e il 2025 e' stato l'anno in cui ha presentato il conto. E' stato anche un anno straordinario per il settore bancario, che ha generato un rendimento totale per gli azionisti superiore al 77%.
Nel periodo 2018-2021 la sovraperformance dello stile 'quality' e' stata strettamente legata al calo dei rendimenti obbligazionari. All'epoca sostenevamo che i mercati azionari stessero incorporando rendimenti obbligazionari sempre piu' bassi nelle valutazioni dei titoli con determinate caratteristiche. Su base fondamentale, molti titoli 'quality growth' apparivano significativamente sopravvalutati. Ci e' voluto tempo perche' questa idea trovasse riscontro nei prezzi azionari una volta che i rendimenti obbligazionari hanno iniziato a risalire ma, quando cio' e' avvenuto, in particolare nel 2025, l'aggiustamento e' stato notevole. E sono i tassi di interesse reali, piu' che quelli nominali, a guidare questa revisione delle valutazioni. Cio' suggerisce che l'elemento principale alla base dell'inversione del trend dello stile quality sia stato il venir meno del quantitative easing, piuttosto che l'aumento dell'inflazione.
A questo punto e' lecito chiedersi se il settore bancario giustifichi ancora un sovrappeso e se esistano titoli quality particolarmente interessanti in termini di valutazione.
A proposito delle banche, abbiamo ridotto il sovrappeso su Spagna e Italia ma manteniamo un sovrappeso complessivo sul settore. Il multiplo Price to Earnings Relative (PER) aggregato del settore, uno degli indicatori utili a misurarne le valutazioni complessive, attualmente tratta al di sotto sia della media degli ultimi 25 anni sia dell'intervallo considerato 'normale'. Osserviamo una solida dinamica degli utili sul settore, con una ripresa della crescita dei volumi, in particolare nell'Europa meridionale e orientale, e una generazione di cassa molto elevata agli attuali livelli di Return on Equity (RoE). Anche dividendi e buyback sono interessanti, con un rendimento tipicamente del 7-8%. Il settore dovrebbe inoltre trarre vantaggio da ulteriori progressi nell'automazione. La performance relativa del settore ha toccato il minimo nello stesso momento in cui il quality growth raggiungeva il picco, rafforzando ancora una volta il ruolo centrale del QE nel distorcere le valutazioni all'interno del mercato azionario.
*Investment Manager del Jupiter European Select.
Red-
(RADIOCOR) 08-02-26 10:20:58 (0140) 5 NNNN