Invesco: crescita ancora solida, tra nuove tensioni sui tassi e volatilita' - PAROLA AL MERCATO
di Luca Simoncelli* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 07 set - Il quadro macroeconomico aggregato riflette un livello di attivita' ancora solido, ma che convive con crescenti frizioni nell'allocazione del capitale e con qualche segnale, ancora marginale, di instabilita' nei flussi d'investimento.
L'indice PMI globale e' salito ad agosto a 53,5, coerente con una crescita ben oltre il potenziale, ma all'espansione dei servizi fa riscontro un ciclo manifatturiero in leggero affaticamento.
Negli Stati Uniti, il report sul mercato del lavoro disinnesca i timori di un calo nei consumi, con l'aumento dei payroll superiore alle attese ed un tasso di disoccupazione stabile su livelli di pieno impiego. Sul fronte del delicato equilibrio nel tasso d'interesse neutrale, la tenuta dell'occupazione continua ad essere accompagnata da dinamiche di retribuzioni e costo del lavoro compatibili con un target di inflazione core al 2%. Con i tassi Fed vicini quindi al territorio neutrale e la recente cautela espressa dall'esperto governatore Waller, la probabilita' di un rialzo dei tassi a settembre e' tornata a oscillare attorno al 50%.
L'onere del verdetto si trasferisce interamente sul dato CPI in uscita questa settimana, un dato contenuto consentira' alla Fed di optare per una pausa.
Sui tassi a lungo termine aumenta la pressione sui flussi d'investimento legata ad un fattore inedito: gli hyperscaler passano da una struttura di finanziamento tramite flussi di cassa ad una massiccia campagna di emissioni obbligazionarie.
La crescente offerta di bond societari entra quindi in rotta di collisione con il debito sovrano, spingendo al rialzo i premi per il rischio sulla parte lunga delle curve mentre un ulteriore segnale di resilienza dei mercati e' rappresentato dalla stabilita' degli spread di credito.
In Europa emergono le prime incertezze di vulnerabilita' fiscale, con le elezioni regionali tedesche che portano in primo piano le tornate nazionali del prossimo anno in Francia, Italia e Spagna. Il rialzo di 25 punti base dalla BCE e' ormai scontato per questa settimana, mentre sembra ancora prematuro interpretare i rincari energetici come un rischio di disancoraggio delle aspettative d'inflazione tale da giustificare ad un altro rialzo dei tassi a dicembre; la conferenza stampa della Lagarde difficilmente dara' indizi concreti.
Sul fronte del posizionamento di mercato, la liquidita' globale sconta l'instabilita' del carry trade sullo Yen. La revisione delle aspettative sulla BoJ ed il rimpatrio dei flussi, produce un impatto asimmetrico sul dollaro e rimane una fonte di incertezza sul regime di volatilita' e di correlazioni. In questo contesto, l'oro si puo' confermare come asset importante nel monetizzare il rischio di 'de-basement' monetario.
*Investment Strategist di Invesco.
Red-
(RADIOCOR) 07-09-26 12:35:24 (0250) 5 NNNN