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Ing: banche centrali, la previsione su Fed, BCE, BoE e BoJ di settembre 2026 - PAROLA AL MERCATO

di James Knightley* Carsten Brzeski* James Smith* e Chris Turner* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 07 set - Eravamo tra coloro che ritenevano che la Fed potesse aspettare e che l'inflazione tornasse al 2% entro i prossimi 12 mesi.

Tuttavia, il discorso del presidente Kevin Warsh a Jackson Hole ha suggerito che sia propenso ad agire, dato che l'inflazione e' rimasta troppo elevata per troppo tempo in un contesto di piena occupazione e in cui, a suo dire, le condizioni finanziarie non sono particolarmente restrittive.

Non crediamo che nessuno nel FOMC sia ostile all'idea di un aumento dei tassi e, pertanto, ci troviamo ora in un contesto in cui sembra che la posizione della Fed sia quella di aumentare i tassi, a meno che i dati non giustifichino una pausa. Prima era il contrario: la Fed era dell'idea di tenere i tassi invariati a meno che i dati non richiedessero un rialzo. Cio' suggerisce che un aumento dei tassi il 16 settembre sia ora l'esito piu' probabile. Sul fronte macro, vediamo una creazione di posti di lavoro modesta, una crescita in linea con il trend e un'inflazione in calo. Il rialzo previsto ci sembra piu' una mossa di gestione del rischio piuttosto che l'inizio di una serie di aumenti.

Banca Centrale Europea: pronto un altro rialzo precauzionale a settembre Sembra che tutto sia pronto per un altro rialzo dei tassi d'interesse nella riunione di settembre della BCE. Non solo perche' alcuni membri della BCE si erano effettivamente espressi a favore di un rialzo dei tassi nella riunione di luglio, ma anche perche', da allora, l'economia dell'eEurozona ha mostrato una resilienza quasi inaspettata alla guerra in Medio Oriente. Cio' e' dovuto in parte alla fortuna e al fatto che i concorrenti asiatici sono stati colpiti piu' duramente dalla chiusura dello Stretto di Hormuz e hanno perso ordini a favore dei concorrenti europei, ma anche agli stimoli fiscali annunciati da tempo.

Allo stesso tempo, l'inflazione complessiva ha continuato a salire, anche se altri indicatori come l'inflazione core e quella dei servizi al momento non danno motivi per andare nel panico. Con i prezzi del petrolio che rimangono elevati e il rischio sempre piu' concreto di un nuovo shock dei prezzi del gas, e' probabile che la maggior parte dei responsabili della politica monetaria della BCE ritenga opportuno un ulteriore aumento dei tassi.

Anche se alla BCE non piace il termine, un secondo aumento dei tassi quest'anno potrebbe comunque essere definito 'precauzionale'. O forse, con una terminologia piu' gradita all'Eurotower 'un aumento dei tassi volto a rafforzare la propria credibilita' e a prevenire eventuali effetti indiretti o addirittura di secondo ordine derivanti dall'attuale shock dei prezzi dell'energia'.

*economisti Ing.

Red-

(RADIOCOR) 07-09-26 16:37:06 (0380) 5 NNNN

 


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