IG Italia: bolla AI, rischio correzione o nuovo impulso? - PAROLA AL MERCATO
di Filippo Diodovich* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 13 nov - E' uno dei temi piu' chiacchierati nelle sale operative: siamo davvero vicini allo scoppio della bolla dell'intelligenza artificiale? Alcuni segnali puntano verso un possibile cambio di tendenza e a un aumento del rischio di correzioni sul tech. Ecco i driver emersi di recente.
Michael Burry compra put su Nvidia e Palantir Il celebre investitore che anticipo' la crisi dei subprime nel 2008 ha comunicato l'acquisto di un consistente numero di opzioni put su Nvidia e Palantir, scommettendo su un possibile calo delle quotazioni nelle prossime settimane.
Burry, inoltre, ha criticato alcune big tech per pratiche contabili che-secondo lui-gonfierebbero i profitti, in particolare attraverso la sottostima degli ammortamenti.
Fragilita' del settore e sostenibilita' degli investimenti Fino a pochi mesi fa, per misurare la 'salute' dell'AI si guardava soprattutto alla dimensione dei capex. Dalle ultime trimestrali, invece, l'attenzione degli investitori e' tornata su margini e monetizzazione degli investimenti: alcune societa' hanno iniziato a mostrare ricavi AI tracciabili e miglioramento dell'operating leverage, altre faticano ancora a costruire un revenue bridge credibile.
Un elemento che il mercato digerisce sempre meno e' l'aumento del debito corporate per finanziare la corsa all'AI. Il caso Oracle viene citato spesso: leva in crescita per sostenere il posizionamento nella potenza di calcolo dei data center.
Per non parlare delle debolezze di OpenAI, che in caso non riuscisse a monetizzare gli enormi investimenti, potrebbe far partire un effetto domino capace di travolgere altre aziende.
La view di IG Ci sono elementi per parlare di bolla e si intravedono primi segnali di debolezza. Detto cio', alcune trimestrali-Alphabet e Amazon in primis-hanno mostrato che l'AI puo' spingere davvero i ricavi grazie all'espansione del cloud. Nel breve cio' puo' sostenere ulteriori segmenti rialzisti; nel medio periodo ci aspettiamo pero' correzioni rilevanti, complice l'ipercomprato accumulato negli ultimi mesi.
In sintesi: la bolla AI non e' ancora scoppiata. I conti di Amazon e Alphabet indicano monetizzazione reale; ma si intravede una mini-bolla nei capex: dove mancano KPI di monetizzazione, il mercato corregge (es. Meta) o diventa piu' esigente (Microsoft). La cartina di tornasole sara' Nvidia il 19 novembre: se la catena del valore (chip cloud applicazioni) regge nei numeri e nella guidance, il trend puo' ripartire verso nuovi massimi. In caso contrario, e' plausibile un repricing degli eccessi di spesa.
*Senior Market Strategist di IG Italia "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.
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Red-
(RADIOCOR) 13-11-25 13:56:45 (0444) 5 NNNN
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