Goldman Sachs: commento sull'inflazione Usa a dicembre - PAROLA AL MERCATO
di Alexandra Wilson-Elizondo* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 13 gen - La pubblicazione odierna dei dati CPI rappresenta una gradita iniezione di dati concreti in un contesto abituato a pochi dati e tante notizie. Il dato e' risultato piu' debole delle attese, con il CPI core al 2,6% rispetto a una previsione del 2,7%.
L'inflazione dei servizi core rimane sopra il 3%, pur mostrando un trend al ribasso, mentre l'inflazione dei beni core sta risalendo lentamente da livelli molto contenuti. Nel complesso, i dati confermano uno scenario Goldilocks. Detto cio', e' probabile che i dati sull'inflazione siano destinati a non rappresentare piu' un trigger primario del mercato ma che diventino un vincolo secondario, dato che il mercato e' sempre piu' concentrato sui rischi per l'indipendenza della Federal Reserve. Continuiamo a preferire un approccio long sul rischio, evitando il flusso incessante di notizie e posizionandoci invece su temi duraturi e negoziabili.
*Global Co-CIO of Multi-Asset Solutions di Goldman Sachs Asset Management "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.
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(RADIOCOR) 13-01-26 15:49:21 (0482) 5 NNNN