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DPAM: timori di bolla dell'IA e incertezze sulla liquidita', le prospettive 2026? - PAROLA AL MERCATO -2-

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 17 gen - Potrebbero limitarsi a irripidire la curva dei rendimenti, limitando una reale domanda di credito. Questo scenario e' dovuto al fatto che i tassi ipotecari rimangono molto piu' alti rispetto ai minimi storici bloccati dalle famiglie pochi anni fa, mentre il debito aziendale e' oggi trainato soprattutto dagli investimenti nell'IA, un ambito che si dimostra ampiamente insensibile alle variazioni ai livelli dei tassi.

Il One Big Beautiful Bill Act dovrebbe aiutare a diversificare gli investimenti aziendali incentivando massicciamente le spese in conto capitale, ma un continuo supporto al mercato richiedera' probabilmente una qualche forma di espansione del bilancio oltre ai tagli dei tassi.

Come evidenziato in rapporti precedenti, qualsiasi sostegno della Fed in questo senso dovrebbe essere marginale, piuttosto che un ritorno a un QE su vasta scala. La maggior parte della liquidita' incrementale proverra' probabilmente dal settore privato, in particolare dalle banche commerciali e dal credito privato. Ma a differenza del QE tradizionale delle banche centrali, il sostegno potrebbe rivelarsi meno generalizzato se l'appetito per il rischio globale non dovesse aumentare. Cio' significa che alcune parti dell'economia beneficeranno probabilmente piu' di altre, mantenendo il concetto di un'economia "a forma di K" molto attuale nel 2026.

Le prospettive delineate presuppongono che il bilancio dei rischi per la Fed rimanga sostanzialmente invariato, con aspettative di inflazione ancorate e un mercato del lavoro in grado di evitare un brusco deterioramento. Sebbene la crescita totale dei salari abbia registrato una media di appena 22mila posti nei tre mesi terminati a novembre - segnalando un rallentamento non trascurabile - tale dinamica e' riconducibile principalmente all'impatto di politiche migratorie piu' restrittive e alla debolezza del settore pubblico. Quest'ultima e' emersa con particolare evidenza in ottobre, quando numerosi dipendenti hanno optato per dimissioni differite durante i tagli al personale legati al DOGE (Department of Government Efficiency).

Nota positiva: la crescita dei posti di lavoro nel settore privato si sta riprendendo e stiamo assistendo a un aumento delle assunzioni temporanee, spesso segno di una ripresa precoce. L'inflazione rimane un rischio chiave negli Stati Uniti, ma l'amministrazione sta intervenendo poiche' il costo della vita sara' un tema centrale nelle elezioni di meta' mandato del prossimo anno. Le azioni variano dall'esenzione di alcuni alimenti e beni dalle tariffe reciproche agli sforzi volti a ridurre i prezzi dei farmaci. Questo percorso politico potrebbe fornire una certa stabilita' ai mercati, sebbene rimanga il rischio che Trump cerchi di aumentare la sua popolarita' con un'agenda geopolitica piu' incisiva, adottando una posizione piu' aggressiva verso paesi come la Cina e l'Iran per raccogliere consensi.

*Portfolio Manager Institutional Mandates di DPAM "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.

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(RADIOCOR) 17-01-26 13:13:37 (0295) 5 NNNN

 


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