Columbia Threadneedle Inv.: dall'ottimismo all'incertezza - PAROLA AL MERCATO
di Anthony Willis* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 14 apr - - I mercati hanno registrato un rialzo verso la fine della scorsa settimana, in seguito all'annuncio di un cessate il fuoco condizionato tra l'Iran e gli Stati Uniti.
- Nel fine settimana non e' stato raggiunto alcun accordo, ma la reazione dei mercati e' stata relativamente contenuta.
- Un eventuale blocco da parte degli Stati Uniti comporterebbe ulteriori tensioni sulle esportazioni energetiche verso l'Asia, e in particolare verso la Cina.
- Circa 900 navi sono in attesa di lasciare il Golfo e, anche una volta raggiunta una soluzione, ci vorranno settimane prima che la situazione torni alla normalita'.
- Il Fondo Monetario Internazionale sembra destinato a rivedere al ribasso le stime di crescita globale e sia i mercati energetici che quelli azionari rimarranno probabilmente volatili.
Abbiamo chiuso la settimana scorsa con un clima di ottimismo sui mercati finanziari, alimentato dall'accordo di cessate il fuoco condizionato raggiunto tra Stati Uniti e Iran.
Tuttavia, dopo 21 ore di colloqui conclusi nel weekend senza un accordo, la settimana si apre con maggiore incertezza, sebbene il cessate il fuoco resti in vigore e continui a rappresentare un elemento positivo. Gli intermediari stanno ancora lavorando alacremente dietro le quinte per garantire che entrambe le parti continuino a comunicare. In generale, sembrano esserci delle divergenze piuttosto significative tra le proposte di pace degli Stati Uniti e quelle dell'Iran, per cui sara' necessario un compromesso. Le questioni chiave sembrano riguardare lo sblocco dei beni iraniani, le capacita' nucleari e lo Stretto di Hormuz, che fornisce all'Iran un importante punto di leva sull'economia globale.
Nonostante le continue tensioni, la scorsa settimana si e' assistito a un allentamento della minaccia di un'escalation, con il cessate il fuoco e i colloqui di pace che sembrano indicare che entrambe le parti siano interessate a raggiungere un accordo.
Ora gli Stati Uniti parlano di bloccare lo Stretto di Hormuz: dal punto di vista iraniano, cio' costituirebbe un'escalation e potrebbe comportare, nel breve termine, una riduzione delle esportazioni destinate all'Asia, e in particolare alla Cina, aggravando ulteriormente la situazione dei mercati di esportazione.
*Investment Manager di Columbia Threadneedle Investments.
Red-
(RADIOCOR) 14-04-26 12:39:23 (0360) 5 NNNN