CoinShares: inflazione e geopolitica, segnali contrastanti - PAROLA AL MERCATO
di Marc Des Ligneris* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 18 gen - - Il regime iraniano sta intensificando la repressione nel contesto di proteste persistenti e su larga scala. Dopo l'operazione statunitense in Venezuela, l'Iran e' diventato la principale fonte alternativa di greggio pesante per la Cina, in particolare per l'asfalto utilizzato nei progetti infrastrutturali. Tuttavia, il deterioramento del contesto politico rende questa fornitura sempre piu' fragile. Gli Stati Uniti, dal canto loro, hanno un chiaro incentivo ad alternare momenti di pressione a momenti di allentamento-una strategia che sembra essere attualmente in atto.
Le tensioni geopolitiche sono in aumento Allo stesso tempo, le tensioni legate alla Groenlandia rimangono elevate. L'indice di Rischio Geopolitico (GPR) elaborato da Marco Iacoviello e' aumentato bruscamente ed e' rimasto nella fascia piu' alta per diversi mesi.
Storicamente, l'inflazione tende a crescere quasi linearmente con il GPR, passando da circa lo 0,9% nel quintile piu' basso a oltre il 5% in quello piu' alto. Cio' riflette il modo in cui i conflitti interrompono le catene di approvvigionamento e impongono un passaggio da modelli di produzione 'just-in-time' a 'just-in-case', aumentando strutturalmente i costi.
Inflazione USA inferiore alle attese Per il momento, tuttavia, l'inflazione negli Stati Uniti si colloca al livello piu' basso degli ultimi cinque anni, segnalando un certo grado di stabilizzazione. A giocare un ruolo chiave e' stato il marcato rallentamento dell'inflazione legata agli affitti. Questo contesto potrebbe consentire alla Federal Reserve di porre maggiore enfasi sul sostegno alla crescita, soprattutto mentre i dati sul mercato del lavoro continuano a indebolirsi. In tale scenario, il futuro successore di Jerome Powell sara' probabilmente orientato verso una politica piu' favorevole alla crescita.
I metalli accelerano, le criptovalute si risvegliano In questo contesto-sia che si tratti di una svolta della Fed verso la crescita che accelera la svalutazione del dollaro, sia di una nuova fiammata inflazionistica guidata dall'intensificarsi delle tensioni geopolitiche-i beni rifugio come oro e argento appaiono particolarmente attraenti. Bitcoin si inserisce in una narrativa simile, anche se storicamente resta piu' sensibile alle condizioni di liquidita' e attualmente affronta dinamiche interne meno favorevoli. Gli sviluppi in Iran, dove il rial e' in forte caduta, mostrano come la domanda di Bitcoin possa aumentare rapidamente proprio in scenari di stress di questo tipo.
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(RADIOCOR) 18-01-26 12:29:35 (0198) 5 NNNN