Ue: Commissione, crescita supera le aspettative, ma ci sono rischi di peggioramento -3-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 17 nov - Per quanto riguarda l'occupazione, il graduale rallentamento della crescita dell'occupazione iniziato nel 2022 e' proseguito nella prima meta' del 2025. Pero' nella Ue sono stati generati 380.000 posti di lavoro durante tale periodo e l'occupazione dovrebbe continuare a crescere moderatamente - dello 0,5% nel 2025 e nel 2026 - prima di rallentare allo 0,4% nel 2027 (in Italia +1% quest'anno, +0,5% l'anno prossimo, +0,4% nel 2027).
Il tasso di disoccupazione diminuira' ulteriormente. La crescita salariale nella Ue dovrebbe rallentare, ma rimanere al di sopra dell'inflazione, 'migliorando in misura modesta il potere d'acquisto delle famiglie'.
Il disavanzo delle amministrazioni pubbliche della Ue aumentera' in parte a causa dell'aumento della spesa per la difesa dall'1,5% del pil nel 2024 al 2% nel 2027. L'aumento del debito/pil riflette i persistenti disavanzi primari e il fatto che il costo medio del debito pubblico e' superiore alla crescita del pil nominale. Entro il 2027, si prevede che quattro Stati membri avranno un rapporto debito/pil superiore al 100 %: Grecia, Italia, Belgio e Francia.
Per quanto concerne i rischi, la Commissione segnala l'incertezza della politica commerciale; un'ulteriore escalation delle tensioni geopolitiche; il pericolo relativo alla creazione' della 'bolla' del settore tecnologico statunitense con una possibile rivalutazione dei rischi azionari che 'potrebbe influire sulla fiducia degli investitori e sulle condizioni di finanziamento'.
Dal lato positivo, nel senso di un miglioramento rispetto alle stime, Bruxelles segnala 'i decisi progressi nelle riforme e nell'agenda per la competitivita', una maggiore spesa per la difesa incentrata sulla produzione della Ue e nuovi accordi commerciali': tutto questo 'potrebbe sostenere l'attivita' economica piu' del previsto'.
Aps.
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