Turismo: in crescita gli arriva dalla Cina, attesi 2,6milioni in Italia nel 2026
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 26 set - Dopo il crollo pandemico, il turismo cinese torna a crescere in Italia e si avvia a chiudere il 2026 con un volume compreso tra 2,45 e 2,6 milioni di visitatori, secondo una proiezione elaborata da STAMP sulla base dei dati TourMIS/Statista. E' il livello piu' alto dal 2019, se pure ancora non oltre l'80% del picco pre-pandemia. Il ritorno dei visitatori cinesi non segna pero' un ritorno alle abitudini: tradizionalmente associato ai viaggi organizzati e agli itinerari di gruppo, il viaggiatore cinese e' oggi piu' autonomo e flessibile nelle proprie scelte, con una crescente propensione a costruire il proprio itinerario affidandosi ai canali digitali e una maggiore attenzione alle esperienze locali, dallo shopping, all'enogastronomia al lifestyle. Se Roma, Milano e Venezia restano tra le citta' italiane piu' prenotate, sono cosi' Napoli (+132%), Verona (+118%) e Firenze (+90%) a registrare tra le crescite piu' rapide. Un cambiamento che si riflette anche sulle abitudini di spesa: i consumi dei visitatori cinesi non si concentrano piu' soltanto nelle grandi vie dello shopping, ma si estendono sempre piu' alla ristorazione, al retail locale, agli outlet, alle citta' piu' piccole. 'La sfida per l'Italia sara' riuscire a tradurre le nuove abitudini di viaggio in valore diffuso, rendendo accessibili al viaggiatore cinese anche realta' che finora sono rimaste fuori dai circuiti piu' tradizionali', spiega Abel Navajas, co-fondatore e CEO di STAMP.
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(RADIOCOR) 26-09-26 14:48:37 (0326) 5 NNNN