Sud: Confindustria-Srm, c'e' crescita con recupero e rafforzamento strutturale -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 05 feb - Il mercato del lavoro mostra una crescita dell'occupazione del +0,8%, superiore al dato nazionale, ma permangono criticita' legate al costo del lavoro e al mismatch delle competenze. Il superamento di Decontribuzione Sud e le difficolta' applicative della nuova fase richiedono risposte chiare e coerenti. Il tessuto produttivo continua a trasformarsi: a fronte di una lieve riduzione del numero complessivo di imprese, in linea con il resto del Paese, aumentano le societa' di capitali (+4%), segnale di un graduale irrobustimento della struttura produttiva. Piu' fragile invece l'export, che nel 2025 mostra una fase di debolezza, sebbene la manifattura continui a rappresentare il pilastro delle esportazioni meridionali, oltre il 93%. Un ruolo centrale nel sostenere questa fase di crescita e' svolto dalle politiche pubbliche, che negli ultimi anni hanno contribuito in modo decisivo alla tenuta del sistema produttivo e all'attivazione degli investimenti. Il Check-up ha permesso di aggiornare i dati relativi sia al credito di imposta sugli investimenti nella Zes Unica Mezzogiorno, sia quelli connessi alle autorizzazioni uniche, confermando l'efficacia di entrambi gli strumenti. Nel 2025, sono state presentate 10.493 domande di credito d'imposta (+52%), per 3,64 miliardi, che hanno attivato oltre 7,3 miliardi di investimenti. Oltre a cio', le autorizzazioni uniche rilasciate nella Zes confermano il successo di un modello vincente basato sulla semplificazione. A inizio 2026 sono oltre mille le autorizzazioni, che hanno generato circa 6 miliardi di investimenti diretti e oltre 17mila posti di lavoro. Questi dati non tengono conto degli effetti indiretti e del moltiplicatore, che fanno aumentare notevolmente l'impatto. Il Pnrr rappresenta un'altra leva fondamentale al Sud, dove si concentrano oltre 110mila progetti; tuttavia, sul fronte dell'attuazione permangono criticita': a fronte delle risorse assegnate, risultano liquidati 14,5 miliardi di euro, con un tasso di pagamento del 27%, inferiore a quello del Centro-Nord. La programmazione 2014-2020 della politica di coesione si e' conclusa positivamente, centrando tutti gli obiettivi di spesa. La programmazione 2021-2027 presenta invece un livello di avanzamento ancora contenuto, nonostante la fase di revisione di meta' periodo sia ormai consolidata.
'Il Check-up Mezzogiorno evidenzia un chiaro cambio di passo nelle traiettorie di crescita del Mezzogiorno, che tra il 2019 e il 2024 ha registrato un aumento del Pil del +7,7%, circa due punti percentuali in piu' rispetto alla media nazionale. Un Sud piu' solido rappresenta oggi un fattore chiave di competitivita' per l'Italia; inoltre, nel nuovo contesto geoeconomico puo' essere valorizzato il ruolo naturale del Mezzogiorno nell'area euromediterranea come hub produttivo, infrastrutturale ed energetico, a beneficio dell'intero sistema Paese', ha dichiarato Massimo Deandreis, direttore generale di Srm.
Com-Fla-
(RADIOCOR) 05-02-26 11:20:57 (0313) 5 NNNN